Non sono segnali stradali, non fanno parte di quelli previsti dal Codice della strada, per qualcuno potrebbero persino rappresentare una distrazione alla guida, ma il loro obiettivo è l'esatto contrario: invitare gli automobilisti ad essere prudenti, rispettando i limiti di velocità che ci sono, ma quasi tutti ignorano.
Siamo in via Pozzo piano e nel suo prolungamento, via Martiri di Palermo, che poi si interseca con via Primo Capirro: qui un volontario, residente della zona, Michele Centrone, aiutato da amici, ha affisso in vari luoghi dello stradone cartelli con disegni di bambini che invitano i conducenti di veicoli ad essere moderati nella guida.
Il campionario delle frasi è ristretto, ma espressivo: «Vai piano»; «Non accelerare»; «Rallenta, ci sono i bimbi»; «Ci abita la gente».
Una sintesi pressoché perfetta di esigenze che non sono soltanto del quartiere, ma della pubblica incolumità perché su quella strada, piena di curve e trabocchetti, e nella quale la presenza di due piste ciclabili ha ulteriormente ridotto la larghezza della carreggiata e le vie di fuga, gli incidenti non sono mai mancati e alcuni di questi sono stati persino mortali, come testimoniano piccole lapidi ai piedi di alberi o muretti su cui persone ci hanno lasciato la vita.
L'obiettivo di Centrone e amici, dunque, è sensibilizzare tutti al rispetto delle regole, ma anche il Comune a migliorare la sicurezza di quella strada, l'unica nella quale le piste ciclabili non sono state più oggetto di intervento dopo la loro realizzazione nel 2011.
Una delle due fu addirittura oggetto di un sequestro penale eseguito dalla Polizia di stato, per conto della Procura della Repubblica - poiché non aveva tenuto conto degli accessi laterali dei residenti -, con la interposizione di new jersey in plastica ad impedire il transito delle bici.
In realtà quello che si chiede, con questa iniziativa, è rallentare la velocità dei veicoli, anche tenendo conto del fatto che, nel frattempo, la zona è diventata sempre più abitata e non si può considerare una periferia, quanto il quartiere di una Trani che ha scelto di vivere stabilmente in una ormai ex campagna.
Resta solo da valutare quanto tempo questi cartelli, tutti i dipinti artigianalmente, dureranno sotto le intemperie. E c'è da augurarsi, nel frattempo, che a nessuno venga in mente di danneggiarli o deturparli, poiché quei messaggi sarebbe davvero grave se si violassero sia continuando ad andare veloci, sia, addirittura, facendosi beffe di chi dimostra invece senso civico e amore per la propria città.





