È stato liberato dopo sole ventiquattro ore l'appartamento di via Olanda occupato da una famiglia la scorsa settimana. Lo si è appreso da una comunicazione di Arca Puglia, che nei giorni scorsi è tornata a blindare la porta d'ingresso di quell'abitazione popolare dopo che gli occupanti abusivi avevano spontaneamente lasciato l'appartamento.
Sul loro collo, ormai, c'era il fiato delle forze dell'ordine, e segnatamente dei Carabinieri, dopo che la Polizia locale aveva proceduto all'identificazione e segnalazione alla Procura della Repubblica degli occupanti.
Così i la famiglia (padre, madre incinta ed una minore) è andata via, i militari hanno ripristinato il sequestro dell'unità abitativa ed Arca Puglia ha sostituito e rafforzato la blindatura della porta, che era stata scardinata dagli occupanti con la fiamma ossidrica.
Di questa circostanza si è appreso soltanto nel corso della mattinata di ieri, e ciò rappresenta sicuramente un bel segnale di attenzione da parte delle istituzioni, insieme con la sia pur tardiva assunzione di responsabilità da parte di chi era entrato illegalmente all'interno di quell'appartamento già al centro di una lunga e triste occupazione abusiva, con successivo sgombero forzoso.
Resta il fatto, peraltro, che Arca non abbia ancora assegnato l'appartamento al primo avente diritto in graduatoria.
Inoltre, a quanto si è appreso, sulla stessa palazzina è presente un secondo appartamento libero non assegnato, ma questo non è stato mai oggetto di attenzioni da parte di eventuali occupanti abusivi poiché viene descritto come decisamente malridotto.
Paradossalmente, invece, quello che era stato occupato la scorsa settimana, nonostante fosse servita la fiamma ossidrica per penetrarvi si presenta in uno stato decisamente più accogliente ed era stato scelto, dunque, per una occupazione durata comunque, e per fortuna, davvero poche ore.
