Al primo punto all'ordine del giorno il consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio, di poco più di 800mila euro, per parificare debiti e crediti fra Comune di Trani ed Amiu. I fondi saranno prelevati dai proventi derivanti dalle sanzioni per violazione del Codice della strada.
Con successiva deliberazione di consiglio comunale saranno riconosciuti debiti fuori bilancio per circa 2 milioni di euro, per tutte le passività non coperte dai residui passivi e per quelle che, pur da riconoscere, trovano già fonte di copertura in residui passivi già accantonati.
Cinquepalmi. Fra questa variazione di bilancio e i successivi debiti fuori bilancio si sta attribuendo al consiglio comunale una responsabilità enorme. Non si possono approvare debiti del 2007 e riaprire partite debitorie e creditorie già da tempo asseverate e chiuse. È evidente che si è approvato un Piano economico e finanziario sottostimato, cui adesso si sta ponendo rimedio nel peggiore dei modi: il provvedimento va ritirato e rivisto.
Barresi, Merra e Di Lernia. Si sta facendo un regalo di 800mila euro ad Amiu, nonostante la Corte dei Conti continui a tenere i riflettori accesi su Trani: questo provvedimento va ritirato e discusso con tutte le forze politiche.
Ferrante. La variazione di bilancio nasce dal trasporto dei rifiuti a Massafra, che ha costi enormi. Se si concretizzasse l'operazione con Cerignola, la distanza del sito sarebbe la metà, e quindi si dimezzerebbero anche i costi.
Lima. L'intervento del presidente del consiglio conferma che l'operazione con Cerignola è in cantiere, ma a questo punto il provvedimento va ritirato e nulla su Amiu si deve discutere fino a quando Nacci non viene in aula a chiarire come stiano le cose.
Corrado. È bene distinguere le cose, perché qui siamo in presenza di fatture, anche del 2007, su cui gli uffici hanno praticato verifiche puntuali che mai si erano fatte. Quindi è una delibera a tutela della collettività. Certo, fa specie che i soldi si prendano dai proventi delle multe, ma questa operazione verità andava fatta.
Laurora. Il vero problema è che quattro anni fa abbiamo accertato uno stato dei fatti parziale, nonostante le attestazioni dei dirigenti. Da allora sono emersi errori materiali cui è giusto porre rimedio.
Tomasicchio. Le osservazioni del consigliere Cinquepalmi meritano precise controdeduzioni del dirigente, perché il quadro è troppo frammentario e, soprattutto, non si colgono le responsabilità di questo scenario.
Nigro (dirigente). Qui stiamo approvando solo una variazione da 813mila euro, non debiti fuori bilancio di importi superiori. Si sono erogati dei servizi, non sono stati pagati, sono state emesse fatture, non sono state pagate, io faccio l'accertamento e dispongo che si paghino. Non sono entrato nel merito delle singole fatture, ma faccio sì che si ristabilisca un quadro corretto.
Il provvedimento è stato approvato con 16 voti favorevoli e 5 contrari.
