Hanno sollevato nottetempo la saracinesca della sede di via Enrico de Nicola, forzato la porta d'ingresso ed asportato un telefonino e, soprattutto, il barattolo contenente le libere offerte in favore dell'associazione.
Quel sodalizio realizza progetti di aggregazione per ragazzi ed è intitolato ad un ragazzo in particolare, Nicholas De Santis, morto in un incidente ferroviario il 19 dicembre di quattro anni fa, mentre camminava con amici fra la stazione ed il passaggio a livello.
Ebbene, quasi alla vigilia dell'anniversario di quella tragica serata, Nicholas è stato purtroppo ricordato nel peggiore dei modi, con un gesto che definire inqualificabile è puro eufemismo.
Non è dato conoscere quanto ci fosse all'interno di quel barattolo ma il punto non è la somma di denaro: infatti, attraverso il furto con scasso perpetrato nella sede dell'associazione, è stato in qualche modo violentato proprio il nome di Nicholas De Santis, che all'epoca aveva soltanto 15 anni ed in memoria del quale si sono già spesi, per tutto questo tempo, tanti eventi e progetti per sperare in una gioventù migliore, partendo proprio dai suoi amici.
Evidentemente nella sede di quella associazione si è affacciato qualcuno, forse anche un coetaneo dello sfortunato ragazzo, che potrebbe non avere condiviso gli stessi interessi e, dopo avere osservato, ha effettuato qualcosa di cui non andare certamente fiero.
Gigi De Santis, il papà del ragazzo, che continua a portare avanti l'attività dell'associazione con ostinato ottimismo, fa sapere che, in ogni caso, il responsabile potrebbe avere le ore contate: la zona è coperta da telecamere ed il gesto di avere subito aperto quella scatoletta di latta ed averla abbandonata vuota lì vicino potrebbe essergli ulteriormente costato caro.
«Resta il dispiacere soprattutto per i ragazzi - spiega Gigi -, perché quei soldi sono sempre stati destinati alle loro attività. Questo ci ha molto delusi, perché in tanti anni nessuno si era mai abbassato a tanto. Speriamo almeno - commenta - che chi lo ha fatto abbia veramente bisogno di quei soldi. Nel frattempo, non posso che ringraziare tutti coloro che, in tutto questo tempo, avevano contribuito a riempire quel salvadanaio».
L'episodio, avvenuto nella notte fra venerdì e sabato scorsi, è stato formalmente denunciato ieri pomeriggio alla Stazione di Trani dei Carabinieri.

