Nell'Unità operativa semplice a valenza dipartimentale di Oculistica, presso il Presidio territoriale di assistenza di Trani, nel corso del 2019 si sono realizzati più di 1000 interventi raddoppiando il dato di due anni fa, quando il servizio ebbe inizio.
Nel frattempo, nell'intero Pta cittadino, quest'anno si chiuderà con 57.000 prestazioni, vale a dire 11.000 in più rispetto alle 46.000 del 2018.
Dati importanti che testimoniano quanto l'ex ospedale di Trani sia tutt'altro che chiuso ma, nella sua riconversione, stia abbracciando un numero sempre maggiore di pazienti che si rivolgono a questa struttura per prestazioni di qualità somministrate anche in tempi rapidissimi, abbattendo in maniera significativa le liste d'attesa.
Basti pensare che ieri mattina, in occasione della Santa Messa celebrata dal vicario territoriale della diocesi, don Mimmo De Toma, per la memoria liturgica di Santa Lucia, la cui statua è stata poi condotta nel servizio di oculistica e ivi benedetta, il parcheggio del San Nicola Pellegrino era stracolmo e non soltanto a causa della cerimonia religiosa, ma anche, e soprattutto, perché nel frattempo da tutte le parti l'ex ospedale brulicava di gente in attesa del rilascio di prestazioni.
«È una struttura ancora da migliorare - ammette il direttore generale dell'Asl Bt, Alessandro Delle Donne -, ma ci stiamo lavorando in modo indefesso, quotidiano, nascosto, con l'applicazione da parte di tutti. L'obiettivo è il miglioramento di un presidio che, se prima aveva dei posti letto e oggi non ce li ha più, in realtà accoglie grandissima parte della domanda assistenziale di tutta la popolazione, e la crescita esponenziale dei numeri lo testimonia».
L'incremento di 11mila prestazioni rispetto al 2018 si spalma in tutti i settori ambulatoriale e diagnostici di cui il Pta di Trani è formato, dalla cardiologia alla pneumologia, dalla chirurgia all'oculistica, grande festeggiata di ieri mattina.
«Il day service chirurgico macina un fatturato che fa davvero impallidire gli ospedali - riprende Delle Donne - e serve essenzialmente proprio ad evitare gli interventi inappropriati ospedalieri, che invece qui vengono garantiti a livello territoriale. Questo non significa che si rilasci una prestazione sanitaria di serie B - chiarisce il Dg -, perché qui, al contrario, si fanno prestazioni di serie A rispettando i setting assistenziali previsti dal Decreto ministeriale 70 del 2015, con riferimento a tempi di attesa e degenza. Oggi queste strutture rinascono a nuova luce, e chiedo scusa se colgo l'occasione della festa di santa Lucia per utilizzare questa metafora, ma questa piccola cerimonia vuole anche celebrare questo presidio territoriale di assistenza di Trani, diventato rapidamente un punto di riferimento tecnologico, strutturale ed organizzativo non soltanto dalla nostra Asl, ma anche di tutta la regione. Tanto da essere citati anche a livello nazionale - conclude Delle Donne - per il modello organizzativo che siamo riusciti in pochissimo tempo a mettere in piedi grazie alla passione anche, e soprattutto, di tutti i nostri professionisti che vi lavorano».


