La percentuale di raccolta differenziata è scesa per il secondo mese consecutivo, e questa volta in misura nettamente superiore rispetto alla performance di ottobre.
Infatti, a novembre, la percentuale di rifiuti separati è stata del 24,91 per cento, quasi due punti e mezzo percentuali in meno rispetto al 27,2 di ottobre, che a sua volta aveva fatto registrare un calo di un punto rispetto ai dati pressoché sovrapponibili di settembre e agosto, rispettivamente 28,27 e 28,29.
La percentuale annuale si attesta al 25,98 per cento, ma la regressione del dato deve fare certamente riflettere alla luce del fatto che avviene in misura direttamente proporzionale con il calo della produzione dei rifiuti, la cui quantità pro capite scende dai 44,31 chilogrammi di ottobre ai 42,09 di novembre.ziata
Dunque, producendo meno rifiuti – complici le chiusure dei numerosi e poderosi locali estivi, cala anche la percentuale di differenziata, e questo sembra indicare il fatto che non ci sia alcuni incremento dal punto di vista della sensibilizzazione alla separazione delle frazioni.
Il totale di rifiuti solidi urbani prodotti a novembre è stato di 2.552.582 chilogrammi, di cui 1.791.305 di indifferenziata e 561.222 di differenziata. Rispetto ad agosto, quando si era toccato il record annuale di 761.320 chilogrammi, la produzione di differenziata ha avuto un calo secco di 200.000 chilogrammi.
Decisamente tanto in una città che da una parte si prepara, almeno dichiaratamente, all'estensione del servizio porta a porta all'intero territorio comunale, ma dall’altra sembra continui a mal digerire le sia pur minime regole utili ad una corretta, ed utile separazione, dei rifiuti. Oltre che ad un corretto e costanter smaltimento degli ingombranti presso l’isola ecologica.
