È stata pubblicata da Il Sole 24Ore la classifica italiana sulla “Qualità della vita 2019” e la provincia di Barletta-Andria-Trani ha raggiunto il 76esimo posto su 107 province.
Migliorata, quindi, la situazione della Bat rispetto all’anno scorso quando si fermò alla posizione numero 99.
I dati, elaborati dall’ufficio studio e analisi del quotidiano economico-finanziario, fotografano sia dei miglioramenti che si sono registrati in questi anni, sia quanta strada ancora c’è da fare.
Nel report 2019 sono indicati sei indicatori che hanno dato vita alla classifica finale: ricchezza e consumi, ambiente e servizi, giustizia e sicurezza, affari e lavoro, demografia e società, cultura e tempo libero.
Per l’indice “ricchezza e consumi” la nostra provincia si ferma nella parte bassa della classifica, fermandosi al 95esimo posto (rispetto al 90esimo dello scorso anno). Tra i dati, interessante quello relativo al reddito medio complessivo per contribuente che è pari a 14.917 euro all’anno.
Buono l’indice per il clima con cui la Bat guadagna l’ottava posizione, mentre è 36esima per la capacità di depurazione dell’acqua.
Ottimi, invece, i risultati per truffe e frodi informatiche dove si registrano soltanto 76,7 denunce ogni 100.000 abitanti, per cui è in prima posizione.
Fanno riflettere, invece, i dati su “affari e lavoro” dove la Barletta-Andria-Trani è solo al 93esimo posto. Preoccupanti il tasso di disoccupazione (14,2% sulla popolazione dai 15 ai 74 anni) e quello di disoccupazione giovanile (28,6% sulla popolazione dai 15 ai 29 anni). Ad emergere è soprattutto il 49,1% sulla popolazione residente dei non occupati e che comunque non cercano un’occupazione. Positivi, invece, i risultati sulla banda larga (copertura a 30 e 100mb) con il 95,5%. Mentre le imprese in rete sono 6,4 ogni mille registrate.
Per l’indice “demografia e società” la Bat è sesta. Molte sono le famiglie numerose che popolano le città della provincia: 2,7 è il numero medio dei componenti per famiglia e in totale i nuclei familiari e le convivenze sono 512,8 ogni mille abitanti.
Infine, molto da migliorare l’indice relativo a “cultura e tempo libero”. La sesta provincia è soltanto 94esima: le biblioteche sono 0,7 ogni 10.000 abitanti, le librerie 7,1 ogni 100.000 abitanti e la densità dell’offerta culturale è pari a 145,6 spettacoli ogni 10kmq. Molto positivo, invece, è il numero medio di stelle delle strutture ricettive del territorio: 3,6.
