La tragedia sul lavoro che si è consumata ieri, a Trani, giunge ad una settimana di distanza da quella pressoché analoga di Andria, dove un operaio aveva perso la vita smontando le luminarie di una festa religiosa.
«Se non fosse drammaticamente vero, ci sarebbe quasi da non crederci - commenta Biagio D’Alberto, segretario generale della Cgil Bat -. Oltre che essere vicini alla famiglia di questo lavoratore e rivolgere ai parenti le nostre condoglianze, non possiamo non riflettere sul fatto che due episodi accaduti a poche decine di chilometri di distanza, ed in un arco di tempo così ravvicinato, testimonino la mancanza della cultura della sicurezza sul lavoro in questo territorio. È evidente che tutti i nostri appelli rimangano inascoltati, oltre ad esserci assenza dal punto di vista dei controlli».
La Cgil invoca maggiori ispezioni, grazie alle quali «si riuscirebbe a verificare, in maniera più puntuale - spiegaD'Alberto -, in quale contesto gli operai si trovino a lavorare. Un modello di prevenzione efficace significa che le istituzioni debbano intervenire in maniera preventiva tramite controlli e le verifiche».
Vi è, poi, una possibile questione economica: D'Alberto parla di «una certa leggerezza, da parte di tante aziende, nel gestire la sicurezza anche per il costo che tutto ciò comporta».
Da qui l'appello finale della Cgil ai lavoratori: «Denunciate eventuali inadempienze, se vi rendete conto di operare in situazioni di carenza di sicurezza».

