Il treno, da sempre presente nell’immaginario collettivo come mezzo privilegiato per attraversare luoghi, conoscere gente, fare amicizie, per fantasticare, ma il treno anche come metafora della vita, con la gioia di avere accanto le persone care, che ci sostengono nei momenti di inevitabili cambiamenti e ci guidano amorevolmente.
Nel periodo natalizio, poi, il treno si tinge di magia, di fiaba, soprattutto se si tratta di un “Trenino della Felicità”, come quello messo a disposizione dal Sig. Piero Lestingi, su cui hanno deciso di salire le bambine ed i bambini del 3^ Circolo Didattico “G.D’Annunzio”.
Insegnanti, genitori e qualche nonna, con entusiasmo si sono trasformati in passeggeri ed accompagnatori dei piccoli in un tour turistico per le bellissime e suggestive vie della città di Trani addobbata a festa: tutti in viaggio verso il 3^ Circolo “G.D’Annunzio”, una Scuola da sempre protagonista sul territorio per le sue scelte inclusive ed educativamente significative.
La riuscita di questo viaggio? Estremamente positiva, volta a consolidare le relazioni tra “ tutti i passeggeri”.
Un momento gioioso per i piccoli, un’occasione per gli adulti di distogliersi dagli affanni quotidiani, di tornar bambini anche sono per un po’. E del resto è Gianni Rodari a ricordarci che proprio sul diretto Capranica-Viterbo vide salire un uomo maturo con un orecchio acerbo, un orecchio bambini che serve per capire cio’ che i grandi non stanno mai a sentire, per cogliere cose che ad un orecchio maturo appaiono misteriose.


