La rigenerazione ed il ripascimento dei tratti di litorale di Trani sottostanti il muraglione della villa comunale si potranno eseguire, a patto che i mezzi non transitino nei giardini pubblici.
È quanto, sostanzialmente, fa sapere l'architetto Giuseppe Francesco Rociola, della Soprintendenza ai beni culturali, in risposta ad alcune sollecitazioni pervenute dai consiglieri comunali Maria Grazia Cinquepalmi (Trani a capo), Luisa di Lernia e Vito Branà (Movimento 5 stelle) e Anna Barresi (Italia in comune).
Peraltro, a sollevare per primo la questione, in consiglio comunale, era stato l'ex candidato sindaco, Emanuele Tomasicchio.
I consiglieri, a vario titolo, avevano fatto notare alla Soprintendenza che «l'intervento prevede che le fasi di posizionamento dei materiali avverranno via terra, con accesso dei mezzi meccanici alle porzioni di costa ubicate a ridosso dei muraglioni ottocenteschi del giardino storico della villa comunale. Dall'esame della documentazione progettuale si evince che il trasporto e l'allocazione del materiale inerte, necessario per il ripascimento, potrebbe indurre gravi danni allo storico giardino della villa Comunale, da sempre unicamente pedonale. Il passaggio continuo di enormi mezzi pesanti sui viali e le fasi di cantierizzazione avverranno a ridosso dell'antico muraglione, al cui piede sono già presenti cavità sotterranee dovute allo sgrottamento del muraglione e al conseguente collasso dei conci di pietra calcarea che lo compongono. Si ravvisa, pertanto, che il peso e le vibrazioni indotte dai mezzi pesanti potrebbero indurre ulteriori cedimenti agli elementi lapidei dell'alto muraglione che cinge verso il mare il terrazzo della villa comunale. La cantierizzazione prevede anche la realizzazione di varchi fra gli alberi secolari esistenti, con abbattimento degli stessi e la distruzione di aiuole per raggiungere la costa. Tutto questo renderà, presumibilmente, inagibile la villa >per diversi mesi e non è ancora dato sapere quali saranno le effettive conseguenze dell'esecuzione di tali lavori».
Nella risposta, la Sorprintendenza chiarisce che, «con nota n. 1871 del 07/03/2019, questo ufficio ha espresso alla Regione Puglia parere di non assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale del progetto in argomento, solo ed esclusivamente riguardo alle opere di ripascimento del litorale, con la prescrizione di evitare interventi che producessero effetti permanenti sulle mura della villa comunale. Ciò premesso, inquadrando l'intera procedura nell'ambito paesaggistico, si precisa che questo ufficio non ha mai avallato alcuno degli interventi riportati nella segnalazione che si riscontra, atteso che qualsiasi intervento diretto o indiretto nella villa comunale, o in rapporto ad essa, deve per legge ottenere formale autorizzazione ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. n. 42/2004 da parte di questa Soprintendenza, essendo l'intera villa comunale sottoposta a tutela ai sensi della Parte II del citato decreto, ed in particolare a tutela monumentale ai sensi dell'art. 45 (Specchio d'acqua antistante il porto di Trani - DDR 13/4/11). Pertanto, per quanto sopra esposto, richiamando codesta Amministrazione comunale al rispetto delle procedure, si ribadisce che nessun intervento relativo alla rigenerazione dell'ambito costiero potrà essere eseguito senza sottoporre gli eventuali interventi che coinvolgerebbero la villa comunale a richiesta di autorizzazione ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. n. 42/2004».
L'ente di tutela, che resta in attesa di rassicurazioni in tal senso da parte del Comune di Trani, si riserva di effettuare apposito sopralluogo appena possibile.
