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Debiti fuori bilancio, Cinquepalmi (Trani a capo) aggiorna il conto dell'ultimo consiglio comunale: «Oltre 6 milioni»

L’ultimo Consiglio Comunale dell’anno ha approvato oltre 6 milioni di euro di debiti fuori bilancio di cui circa € 3.816.847,00 nei confronti di Amiu e circa € 2.300.000,00 nei confronti di Amet.

Il Consiglio Comunale ha approvato per il terzo anno consecutivo, senza l’asseverazione dei Revisori dei conti del Comune di Trani, il bilancio consolidato.

Questo inadempimento che si protrae da troppi anni è molto grave.

Il bilancio consolidato serve a dare piena evidenza della situazione finanziaria, economica e patrimoniale del Comune e della complessa attività svolta dallo stesso con le sue partecipate.

Il Consiglio Comunale ha riconosciuto ad Amiu un debito fuori bilancio di € 50.000,00 per l’attività di manutenzione straordinaria all’isola ecologica, senza

che lo stesso fosse supportato da una fattura, né da un dettaglio dei costi, non si comprende da chi siano stati autorizzati tali lavori, quando siano stati autorizzati e come siano stati autorizzati, se gli stessi siano stati eseguiti in economia o commissionati a terzi.

Ancora, Amiu ha richiesto con una semplice lettera del 29 novembre 2019 € 31.744,00 per l’attività di gestione del bagno mercatale dall’1/1/2015 all’11/11/2019.

Non sapevamo che ad Amiu fosse affidata la pulizia del bagno mercatale e, soprattutto, non si comprende in virtù di quale contratto e, se il Dirigente abbia effettivamente verificato l’esecuzione del servizio dal 2015 ad oggi.

Addirittura il Comune riconosce ad Amiu un ulteriore debito fuori bilancio di € 337.000,00 per smaltimento rifiuti relativo all’anno 2016 presso la Cisa di Massafra, somma per la quale nel 2018 è stata emessa nota credito da Amiu e, pertanto, sembrerebbe non dovuta.

Al contrario si presenta un ulteriore debito fuori bilancio per la stessa prestazione, che appare come un doppio pagamento.

Nonostante i numerosi rilievi e le pesanti accuse durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, il Sindaco, il Dirigente, l’Assessore e l’Amministrazione tutta hanno taciuto, non hanno ritenuto di dover fornire un benché minimo chiarimento, hanno preferito riconoscere e pagare tutto ad Amiu, con la complicità di una maggioranza ridotta all’osso, sorda e poco attenta allo sperpero di denaro pubblico.

E poi c’è il maxi debito fuori bilancio di € 3.398.103,14 sempre nei confronti di Amiu anche in questo caso per somme che il Comune non doveva assolutamente riconoscere ad Amiu.

Nonostante le segnalazioni, anche scritte, ai Dirigenti, all’Assessore, ai Revisori dei Conti, siamo, come sempre, rimasti inascoltati.

Solo qualche esempio: Amiu per gli anni 2017 e 2018 ha informato di aver sostenuto maggiori costi per il trasporto dei rifiuti fatturati solo a dicembre 2019 per € 367.500,34 per l’anno 2017 ed € 517.104,00 per l’anno 2018.

Ciò vuol dire che i contratti di servizio approvati e le relative tariffe sono sottostimati.

Ciò vuol dire che questa amministrazione ha già indebitato le future Amministrazioni perché questi maggiori costi verranno finanziati dai bilanci 2020 – 2021.

Questa amministrazione ha riconosciuto oltre 800 mila Euro per costi della discarica senza verificare se le somme fossero già state prelevate dal fondo post gestione e nonostante il parere contrario dei precedenti Dirigenti.

Questa amministrazione riconosce ad Amiu somme già corrisposte o somme non dovute e senza la dovuta rendicontazione.

E poi dicono che hanno salvato Amiu.

Ancora, questa amministrazione ha riconosciuto debiti fuori bilancio per circa 21 mila Euro ai soggetti a cui è stato affidato l’incarico dei servizi di ingegneria, di direzione lavori e contabilità nell’ambito del Contratto di Quartiere II Sant’Angelo, nonostante a seguito di un controllo effettuato dalla Regione Puglia, l’affidamento dei suddetti incarichi “non è risultato conforme alla normativa comunitaria e nazionale in materia di appalti pubblici, né rispondenti ai principi di libera concorrenza, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità”.

Tutte queste situazioni anomale non devono ricadere sulle spalle dei cittadini.

Per tale ragione trasmetteremo tutti gli atti alla Corte dei Conti che dovrà far pagare queste somme a chi effettivamente ha causato il danno.

Il Comune è tenuto ad amministrare la cosa pubblica nella maniera più trasparente e onesta possibile, al fine di garantire una corretta gestione e il miglioramento dei servizi pubblici.

Maria Grazia Cinquepalmi (consigliere comunale Trani a capo)

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