L'emergenza Papa Giovanni XXIII, chiusa dallo scorso 10 marzo per pericolo di crollo, aveva determinato lo scorso settembre l'urgenza di trasferire la sezione di scuola primaria di quell'istituto nel plesso privato delle suore Ventura, in via Stendardi, con conseguente stipula di un contratto annuale di 90.000 con quella congregazione.
Adesso un altro fitto passivo si profila con riferimento all'edilizia scolastica: infatti, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha determinato un'indagine di mercato per l'individuazione di un immobile, in locazione passiva, da destinare a sede provvisoria della Scuola dell'infanzia De Amicis, attualmente ubicata presso l'istituto San Paolo delle suore Angeliche, in corso Alcide De Gasperi.
Il contratto con la congregazione è scaduto il 31 agosto 2019 e la giunta comunale aveva già deliberato, il 31 ottobre 2018, che a partire dall'anno scolastico in corso il Comune di Trani non avrebbe più inteso locare la porzione di istituto collocata al primo piano di quel plesso.
Peraltro, l'anno scolastico è iniziato lo stesso all'interno di quella sede, con la sottoscrizione di una proroga tecnica della locazione nelle more di un nuovo contratto per la scuola dell'infanzia De Amicis.
Il dirigente del Primo circolo didattico de Amicis, Paola Valeria Gasbarro, ha comunicato al Comune la dotazione minima degli ambienti necessari per il trasferimento ad altra sede della propria scuola materna: 6 vani, da utilizzare per le aule di didattica, di dimensioni medie di circa 50 metri quadrati; servizi igienici con minimo 15 vasi, di cui almeno uno per piano idoneo per diversamente abili; un servizio igienico per docenti e collaboratori, separati per sesso; almeno un accesso indipendente, con uscita conforme alle norme antincendio, su pubblica via; una scala antincendio in caso di più piani.
L'indagine di mercato tiene conto di parametri fissati dall'Osservatorio del mercato immobiliare, presente sul sito dell'Agenzia delle entrate, e definisce quattro ipotesi con rispettivi canoni annuali massimi che il Comune intende versare a seconda della posizione geografica dell'immobile per cui si manifesterà interesse alla locazione: nella zona porto, De Amicis, corso Vittorio Emanuele e stazione ferroviaria, il canone annuale massimo sarà di 39.000 euro; lungomare Cristoforo Colombo, corso Italia e ospedale, 37.800 euro; quartiere Sant'Angelo e quartiere Stadio, 31.200 euro; via Andria, quartiere Petronelli e via Barletta, 30.000 euro.
Il bando, emanato lo scorso 18 dicembre, è scaduuto ngiovedì scorso, 9 gennaio. Il responsabile del procedimento è l'ingegner Giovanna De Mango, dell'Area lavori pubblici.
Non è da escludere che lo stesso Istituto San Paolo delle suore Angeliche abbia manifestato interesse a proseguire la locazione dalle sue aule, ma in questo caso si va verso un nuovo contratto con notevole ribasso rispetto a quanto l'ente ha finora versato annualmente, vale a dire 99.000 euro.
Di certo si tratterà, in ogni caso, di una soluzione provvisoria poiché, nel frattempo, la denatalità scolastica sta determinando una riduzione delle classi un po' in tutti i circoli e, di conseguenza, il recupero di spazi degli immobili di proprietà comunale.
L'auspicio è che, terminate le emergenze e ridisegnata la geografia scolastica a seguito del nuovo Piano di dimensionamento, le locazioni passive si azzerino del tutto, come già era accaduto parzialmente con l'uscita del terzo circolo didattico dal plesso privato della parrocchia San Francesco, in via Fusco, che ospita va la scuola materna Gianni Rodari, trasferita nell'immobile comunale di via Pedaggio Santa Chiara.
