“Trani: economia e lavoro. La storia, il presente ed il futuro”. L’ampio progetto è già stato introdotto ed illustrato al Palazzo Beltrani a Trani dal sindaco della città di Trani, Amedeo Bottaro, dall’assessore alle attività produttive e politiche per lo sviluppo Marina Nenna, dal consigliere comunale Giacomo Marinaro, dall’archeologo Giuseppe Ruggiero, e da Annamaria Natalicchio, coordinatrice del progetto.
Da troppi anni si è dimenticato il senso di appartenenza ad un territorio che ha fatto la storia dell’Italia. Trani, importante crocevia tra l’Oriente e l’Occidente, che vanta storicamente un’intensa attività legata al mare, all’agricoltura e all’estrazione della pietra di Trani, che le ha dato valenza e risonanza in tutto il mondo, basti considerare per esempio un grattacelo emblema di New York, l’Empire State Building, assieme agli innumerevoli edifici costruiti con la pietra di Trani.
L’esigenza è quella di fare un lavoro sistematico e avvincente allo stesso tempo, che attesti lo stato economico attuale di quattro macroaree o comparti che sono sotto la lente del progetto. Le stesse attività produttive che, pur avendo subito l’onta della crisi e della congiuntura economica sfavorevole, hanno reso grande Trani: la pesca, l’agricoltura (soprattutto per la produzione di olio e vino, senza dimenticare il moscato), il comparto lapideo (marmo e pietra di Trani), il calzaturiero (ciò che rimane del fiorente TAC) e relativo indotto. Una sorta di focus, un’analisi del territorio a cui tutti gli attori dei vari comparti sono chiamati a partecipare. E poiché – come sosteneva Tucidide – “bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro”, per ciascuno di questi settori saranno analizzati la storia, considerando i benefici che ogni comparto ha prodotto nel tempo sul territorio, l’attuale stato dell’arte, analizzando il panorama mondiale del libero mercato, l’adeguamento allo stesso e i vincoli dettati dalle normative europee, e, infine, il futuro, affrontando le possibilità di sviluppo, quelle occupazionali e la riscoperta dei valori della nostra cultura. Quella messa in campo a tal fine è una chiamata pubblica, che prelude ad un processo partecipato ed inclusivo, che, nell’idea degli organizzatori, deve essere orizzontale e coinvolgere tutti coloro che sono interessati a tracciare le linee, anche programmatiche, di questo progetto molto articolato. Perché ciò avvenga, è necessario fare massa critica. In base a queste aree di interesse ci si propone infatti di coinvolgere le rispettive associazioni di categoria, di mestiere e culturali, federazioni di settore, ad esempio Confindustria, Unimpresa, Confartigianato, Confesercenti, Assindustria, Coldiretti, ecc. Senza dimenticare i vari enti e soggetti istituzionali, compresi l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Politecnico, l’Accademia delle belle Arti, gli istituti scolastici di ogni grado, gli imprenditori delle aziende del territorio rappresentative di questi settori ma anche tutti gli esperti in materia, gli stakeholder, i cosiddetti portatori di interesse, i rappresentanti degli ordini professionali: ingegneri, geologi, architetti, agronomi, ecc, e infine tutti i cittadini interessati.
Il programma, che si dipanerà sino a marzo, prevede 9 convegni, 3 per ogni macroarea (pesca e agricoltura faranno parte di una sola macroarea) e per periodo considerato, cioè passato, presente e futuro. Si partirà a brevissimo con un convegno per raccontare l’origine del comparto lapideo e della pietra di Trani e con una mostra fotografica allestita a Palazzo Beltrani, a cura dell’associazione culturale Traninostra, che illustrerà vari passaggi dalla fine dell’800 sino ai giorni nostri di attività lavorative che hanno caratterizzato la città: volti e aspetti urbanistico-architettonici di Trani alcuni dei quali non più leggibili.
Per partecipare è necessario iscriversi mediate un modulo da compilare sul sito www.palazzodelleartibeltrani.it nella sezione eventi (www.palazzodelleartibeltrani.it/event/trani-economia-e-lavoro-la-storia-il-presente-e-il-futuro-modulo-di-iscrizione/), oppure mandare una mail all’indirizzo amministrazione@palazzodelleartibeltrani.it, indicando il proprio nome, cognome, numero di telefono e le macroaree di interesse tra Agricoltura e Pesca, Marmo o Calzaturiero, specificando se si è esperti della materia o semplicemente interessati al progetto, oppure telefonare per informazioni al numero 0883 500044.
Il fine sarà poi quello di organizzare tutto lo studio in una pubblicazione e in un DVD da lasciare alle future generazioni, alla Biblioteca di Trani e ovviamente a Palazzo Beltrani, che sia una fotografia attenta e lucida dei vari comparti, per comprendere, partendo dall’analisi del passato e del presente, il futuro di queste attività e dei mestieri ad esse legati. Una fotografia nitida insomma, da cui poi si potrà attingere per ridisegnare lo scenario economico della città di Trani.
