«Il 25 gennaio in biblioteca, alle 9, inizia questa avventura. Siamo emozionati perché, pur essendo partiti dal nulla, grazie all'impegno e collaborazione di tutti, abbiamo dimostrato che gli obiettivi in favore di persone con autismo si possono raggiungere».
Così il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, anticipando la nuova iniziativa del progetto «Trani autism friendly», di cui è cuore pulsante e che vedrà in quella occasione, presso la Bovio, alcune professioniste della Asl Bt impegnate nei successivi incontri di formazione dei soggetti che hanno aderito al protocollo d'intesa, siglato recentemente a Palazzo Beltrani: si tratta di Brigida Figliolia, Vincenza Garofali e Cira Veneziano. Già definite le date per la formazione specifica per i soggetti aderenti
Nel frattempo il dirigente dell'Ufficio servizi sociali, Alessandro Attolico, ha impegnato 8.000 euro, Iva compresa, per l'istituzione misure utili a favorire la frizione di servizi ed accoglienza da parte di persone affette da autismo.
L'accordo siglato a Palazzo Beltrani (al tavolo c'erano, fra gli altri, Comune di Trani, Asl Bt, Ordine degli vvocati, Amet, Amiu, Stp, Distretto urbano del commercio, Garante regionale della disabilità) prevede la realizzazione di un progetto che si articolerà essenzialmente in quattro fasi.
La prima, già completata, è l'istituzione di una rete di esercizi commerciali, istituzioni pubbliche e/o private, luoghi privati o pubblici in cui si adotteranno misure che favoriscano e semplifichino la fruizione dei servizi e l’accoglienza delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Da adesso partono le successive: realizzazione di un percorso formativo, a cura dell’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Trani, teso a dotare il personale di esercizi, servizi ed attività aderenti di un livello di conoscenza base di comportamenti da adottare nell’accoglienza e di misure minime di adeguamento alle esigenze speciali degli ambienti fisici delle attività, il tutto con la supervisione della Asl Bt; creazione di un kit (composto dal logo Trani autism friendly, già creato in forma gratuita dalla Ideando adv) da esporre fuori dall’attività, un cartello con adesivo da esporre all’interno dell’attività ed un vademecum formativo sui comportamenti corretti da seguire in caso di accoglienza di un soggetto autistico, da consegnare a tutte le attività aderenti al progetto in modo che queste possano esporlo nei propri esercizi ed essere riconoscibili come testimonianza di un’accoglienza consapevole e preparata; attivazione di una mappa speciale della Città di Trani che evidenzi e identifichi gli esercizi in cui è possibile garantire un set minimo di modalità e condizioni favorenti l’accoglienza e fruizione da parte di persone con autismo.
La giunta comunale, lo scorso 19 settembre, aveva demandato al dirigente di dare attuazione al progetto e la figura apicale ha approvato quello presentato dalla già citata Ideando, per la somma di 8.000 euro, Iva compresa.
Il progetto prevede: creazione di un sito web; realizzazione di due filmati; materiale da esporre fuori delle attività aderenti al progetto; vetrofanie; kit di accoglienza per persone autistiche.

