Quattro giornate di squalifica al campo della Juve Trani, a seguito dei comportamenti poco ortodossi tenuti da alcuni tifosi subito dopo la sconfitta casalinga di sabato scorso con Foggia.
La società paga a caro prezzo «l'ingresso nel campo di gioco di alcuni spettatori, a turno, nel corso della gara. Al termine della partita - si legge nel provvedimento del giudice sportivo -, tali spettatori, inizialmente posizionati fra campo e spogliatoi, si avvicinavano ai direttori di gara, protetti da addetto agli arbitri ed un fotografo. I suddetti individui tentavano ripetutamente di colpire gli arbitri, riuscendovi una volta. Poi, dopo l'ingresso degli arbitri nello spogliatoio, la porta si apriva a seguito di un colpo inferto da uno di tali individui, colpendo un ufficiale di campo. Nello spogliatoio entrava il tesserato Sebastiano Ferri, che inveiva nei confronti dei direttori di gara prima di essere allontanato dall'addetto agli arbitri».
La società potrà, attraverso il pagamento di una triplice multa, giocare tre delle quattro partite davanti al suo pubblico ed una sola in campo neutro. Ma resta la gravità dell'accaduto, completata da un'ammenda di 160 euro, per insulti frequenti dagli spalti, e dall'inibizione di Ferri fino al 19 febbraio.
Quanto al basket giocato, Juve questo sabato, 1mo febbraio, sul campo del Lecce settimo con 16 punti. Tranesi penultimi con 8. Questa domenica, 2 febbraio, al PalaAssi alle 18, la Fortitudo, nona con 12 punti, proverà l'impresa contro Corato, terza della classe con 24.
