Superamento del passaggio a livello di via Corato, riqualificazione delle piazze, sovrappasso in via Andria, piano del traffico, viabilità e ambiente. Sono questi i punti cardine del progetto di Attilio Carbonara che ha presentato questa sera la sua candidatura a sindaco di Trani. Insieme a lui, per la lista “Prospettiva Trani”, Rossella De Palma, Piero Dibitonto e Francesco Fanelli.
«La lista “Prospettiva Trani” - ha spiegato Carbonara - vuole creare un progetto serio partendo da una città che guarda al futuro. Sicuramente il nostro obiettivo principale è quello di avere una visione sull’ambiente: vogliamo una città green, senza fonti inquinanti, con una raccolta differenziata spinta e l’utilizzo di mezzi pubblici. Insomma, che sia a misura d’uomo».
Carbonara è conosciuto per le sue battaglie all’interno del comitato quartiere Stadio ed è per questo che si dice pronto ad amministrare l’intera città: «Alla guida di Trani mi impegnerei come ho fatto per il mio quartiere. La partecipazione attiva nei comitati - spiega - è stata utile perché lì ho conosciuto da vicino le problematiche dei quartieri cittadini. Sono tuttora il coordinatore dei comitati di quartiere e questo aspetto mi ha aiutato molto nell'accettare di candidarmi, perché inizialmente non avrei voluto. Voglio essere - dunque - l’interlocutore che finora non c’è mai stato: se il comitato di quartiere è nato nel 2003 e ancora oggi abbiamo il passaggio a livello, un problema esiste».
“Prospettiva Trani” si pone distante in primis dalle logiche partitiche: «Abbiamo pensato di costruire un percorso estraneo ai partiti perché il loro modus operandi non ci è piaciuto. Sentiamo diffusamente un sentimento di scoramento con la gente che si allontana dalla politica. Questo astensionismo non favorisce le persone per bene: vogliamo risollevare le coscienze e farle partecipare attivamente. Il nostro approccio – continua Carbonara – è diverso anche da quello che ebbe Trani#ACapo: noi partiamo da una squadra fatta di volontari e di attivisti che hanno già dedicato tempo e hanno dei progetti. Nel 2015, invece, prima si presentò alla città Antonio Procacci e soltanto dopo si creò il movimento».
«Cosa farei se fossi eletto? - conclude Carbonara -. Subito il superamento del passaggio a livello: un quartiere sta rischiando di morire ed è il momento di dire basta. Noi sposeremo l'idea di un sovrappasso ciclopedonale».







