In questo momento di grande difficoltà per tutti, l'associazione Con.te.sto ha sottoposto all’attenzione del sindaco le difficoltà che vivono le famiglie dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico durante l'emergenza Coronavirus.
L’autismo prevede rigidi schemi e routine che sono stati spazzati via in poche ore, togliendo ai soggetti autistici anche la possibilità di terapie. La necessità di poter uscire almeno per una breve passeggiata sarebbe vitale per queste famiglie pur restando sempre nei termini dei decreti vigenti.
Il comune di Ruvo ha già provveduto a deliberare in merito. Così anche i responsabili di Trani si augurano di essere ascoltati e favorire così piccoli svaghi ai ragazzi speciali.
Infatti, l'autismo porta il soggetto che ne è affetto ad avere rigide routine che, se interrotte, generano comportamenti\problema sostanziosi che possono sfociare nell'aggressività mettendo a rischio se stessi ed i famigliari.
Il decreto dispone la possibilità di uscita per necessità mediche\sanitarie non contemplando la particolare categoria.
Alcuni medici di famiglia e pediatri hanno rilasciato regolare certificato medico comprovante la necessità, altri invece non hanno accettato di farlo.
L'associazione Con.te.sto pertanto chiede che i genitori dei soggetti autistici possano dimostrare la necessità tramite l'esibizione dell'apposita autocertificazione, unitamente al foglio del verbale di L.104 comprovante la gravità all'art.3. Le uscite richieste saranno limitate all'effettiva necessità con tempi contenuti e in luoghi possibilmente isolati e mantenendo le prescritte distanze di sicurezza e ove possibile tutti i dispositivi consigliati.
