Un 3-4-3 iper offensivo per sconfiggere la squadra del coronavirus. L'hanno immaginato alcuni bambini ricoverati presso l'ospedale pediatrico Giovanni XXIII, di Bari, dove lavora un operatore sanitario di Trani che ha subito colto l'occasione per fotografare il disegno realizzato da William 6 anni, e Nicolas, 3 anni, e diffonderlo.
Una condivisione utile a rafforzare la speranza che si esca al più presto dal tunnel, manifestata con gli occhi di bambini che raffigurano così l'emergenza sanitaria in corso.
L'attacco è costituito dai medici (punta centrale), affiancati dagli infermieri e dagli operatori sanitari e tecnici di radiologia.
Il centrocampo, molto robusto, è formato da camionisti e lavoratori di supermercato, che vanno su e giù per le fasce, mentre farmacisti e soldati dell'esercito presidiano la zona centrale del campo.
La difesa a tre è formata dalle polizie (di Stato e locali) e dai Carabinieri al centro della retroguardia.
Fra i pali «Io resto a casa», vale a dire una porta chiusa ad un virus destinato a fare girare la palla a vuoto, senza trovare sbocchi fino a quando la partita non sarà terminata con la vittoria della squadra allenata dai piccoli pazienti.
