L’attuale emergenza sanitaria sta mettendo in ginocchio tutti i lavoratori d’Italia ma ci sono dei settori, in particolare, che sono stati maggiormente toccati dalla crisi dovuta alla pandemia e che stanno subendo, più di tutti, le conseguenze di questo mostro invisibile. Uno di questi è quello dei bar e dei ristoranti.
C’è chi si è organizzato in queste settimane puntando sul porta a porta o sull’e- commerce, ma i numeri sono impietosi. Posti di lavoro fortemente a rischio se dovesse perdurare ancora la situazione. Da qui la proposta di Sud al Centro Puglia: raddoppiare gli spazi esterni di bar e ristoranti (dove è possibile ed indipendentemente dalla superficie interna del locale) stabilendo, per 24 mesi, la totale gratuità della tassa di occupazione e del canone di concessione.
Come coordinatore di Sud al Centro non posso ignorare il grido d’allarme lanciato da molti lavoratori della mia città e non posso che farmi portavoce di questa soluzione per la città di Trani. Quella ideata da Sud al Centro, il movimento politico guidato dalla consigliera regionale Anita Maurodinoia, è una soluzione pratica per far ripartire le attività commerciali dando loro un po’ di respiro.
È vero, da giugno, in base all’ultimo decreto del Governo, riapriranno bar e ristoranti ma l’obbligo di mantenere le distanze di sicurezza comporterà la perdita della metà dei posti a sedere. Tuttavia, il raddoppio degli spazi esterni, senza costi aggiuntivi, permetterà di garantire gli spazi interpersonali tra i clienti e di far ripartire le attività commerciali. Ripartire davvero.
La proposta sarà sottoposta dai consiglieri comunali e dalla classe dirigente di Sud al Centro in tutti i Comuni della provincia di Bari. Come coordinatore di Trani, desidero che la stessa proposta sia sottoposta anche all’attenzione dell’Amministrazione Bottaro. Non lasciamo da sole le attività del nostro territorio.
Giuseppe Tortosa, coordinatore Sud al Centro
