Vetrate e infissi da sostituire, impianto elettrico e termico da adeguare, ascensore da installare per l'accesso dei diversamente abili anche al piano superiore. Queste, e molte altre criticità, da tempo avevano reso necessario un intervento strutturale nella scuola media Giovanni Bovio: finalmente, dopo avete proposto con successo un progetto articolato, con relativo maxi finanziamento, il plesso di corso Imbriani sarà oggetto di lavori che lo rivolteranno come un calzino.
Infatti, la Regione Puglia ha ufficialmente finanziato il Comune di Trani con 2.500.000 euro per l'adeguamento ed efficientamento energetico di quello stabile. La giunta comunale, acquisendo l'entrata a bilancio, ha affidato l'incarico di Responsabile unico del procedimento al dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, e ha approvato lo schema di disciplinare che regola i rapporti tra Comune e Regione sul punto.
Il progetto approvato e finanziato è stato presentato dal Raggruppamento temporaneo di imprese composto da Exit One (capogruppo mandataria) e Finepro (mandante), che avevano manifestato interesse alla presentazione di una proposta per la gestione ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare del Comune di Trani.
Dopo avere redatto la progettazione esecutiva, i progettisti hanno predisposto ulteriore documentazione tecnica allegata all’istanza di partecipazione, la diagnosi energetica, l'attestato di prestazione energetica dell’edificio e quello relativo alla qualità statica dello stabile.
Nel disciplinare, inoltre, è contenuto il crono programma delle diverse fasi progettuali, procedurali e realizzative. In particolare, il Comune dovrà rispettare le seguenti scadenze: completamento della progettazione funzionale all’attivazione delle procedure di gara, nonché effettivo avvio della procedura per l’affidamento dei lavori entro 150 giorni dalla data di sottoscrizione del disciplinare; affidamento dei lavori entro 240 giorni; avvio concreto delle attività entro 30 giorni dalla data di affidamento; completamento dei lavori entro il 26 settembre 2022; operatività dell’intervento entro il 28 novembre 2022.
Per ciascuno dei termini temporali previsti, il beneficiario del finanziamento è tenuto a comunicare alla Regione, tramite il sistema informativo, l’avvenuto adempimento, allegando i relativi atti probanti entro dieci giorni dalla loro adozione. Nel caso di mancato rispetto dei termini temporali disposti, in relazione ad una o più fasi di attuazione dell’intervento, la Regione può procedere alla revoca del contributo finanziario concesso con contestuale avvio della procedura di recupero delle somme eventualmente già erogate.
L'emergenza sanitaria in corso, in ogni caso, diventa un plausibile motivo di ritardo nell’attuazione rispetto ai termini temporali definiti: in questo caso la Regione, valutate le motivazioni, potrà concedere una proroga con il conseguente aggiornamento del crono programma.
