Sono una cittadina tranese, moglie e mamma che in questi giorni, anzi mesi, ha cercato in tutti i modi di trasmettere serenità in famiglia. Una famiglia dove abbiamo vissuto diversi aspetti della quarantena.
Mio marito è residente a Trani, ma per motivi di lavoro vive per quindici giorni in Campania poi, di solito, torna a casa i fine settimana. Insomma, fa dei sacrifici per portare avanti dignitosamente la famiglia. Quando è scattato il blocco totale, mio marito è rimasto in Campania e noi qui a Trani. Chissà quando ci rivedremo...Andiamo avanti grazie ai piccoli riparmi (ma proprio piccoli: non avrei problemi a mostrare estratti conto e ultimo reddito). Mio padre e mia madre nel loro piccolo ci stanno, almeno il pranzo è assicurato.
C'è stata la possibilità di presentare la domanda per un aiuto per la spesa. A malincuore, quasi con vergogna, ho chiamato i numeri utili dove hanno registrato la domanda via telefono ma al momento di buoni spesa neanche l'ombra. Pazienza, un altro pranzo comunque è in tavola.
Ma aggiungiamo il danno alla beffa. Mia figlia studia fuori città e ogni mese, con orgoglio, paghiamo profumatamente il suo abbonamento alla compagnia di viaggio: nel mese di marzo addio a 75.30€. Ci sarà la possibilità di recuperare la cifra? No perché, per il momento, non c'è accordo tra "tizio" e "caio". A settembre le compagnie di trasportonon non si facciano trovare impreparate, ma garantiscano a tutti di raggiungere scuole e posti di lavoro, aumentando le corse, non i prezzi.
Ma potrebbe essere finita qui? No, attenzione...I fondi destinati al rimborso libri anno scolastico 19/20 sono bloccati, non sono destinati a mangiare un pizza o a comprare il biglietto ferroviario per far scendere mio marito che manca da casa dall'8 marzo. No, sono destinati all'acquisto dei libri scolastici per il prossimo anno scolastico.
Quindi, caro direttore, la quarantena non è uguale per tutti. Chi le scrive stamattina è uscita di casa alle 7 e ha camminato per le strade della nostra bella città, respirando ma al tempo stesso piangendo perché non si sa che altro ci riserverà questo strano anno.
Raffaella Inghingoli
