La politica tranese, e soprattutto la città, piangono la scomparsa prematura di Mimmo De Laurentis, dipendente dell'Inps e consigliere comunale spentosi alle prime ore del mattino a 59 anni dopo una lunga malattia, contro la quale ha lottato strenuamente spesso dando la sensazione di essere più forte di lei.
Lo dimostrava quando camminava con la sempre più inseparabile stampella e sfidava il male addirittura facendo il bagno in mare a Natale e Capodanno, gesti simbolo di una tenacia che ha sempre gettato oltre l'ostacolo, insieme con il cuore.
Consigliere comunale dal 2003, ha ricoperto anche l'incarico di assessore con Carlo Avantario sindaco e ha svolto la sua attività politica e amministrativa con scrupolo e senza sconti per alcuno, comprese le compagini di governo di cui ha fatto parte.
La sua intransigenza spesso l'ha reso politicamente scomodo per tanti, ma il rispetto per la persona non è mai venuto meno ed è questo il motivo per cui oggi, così come recentemente era accaduto per il collega e amico Nicola Lapi, anche quella di Mimmo De Laurentis è una dipartita che fa davvero male, perché chi ha conosciuto l'uomo, oltre che il consigliere, sa che cosa oggi Trani perda.
Consigliere «scomodo», dicevamo, ma tranese profondamente orgoglioso della sua città e generoso al punto da essere stato il primo a donare 500 euro per il trasferimento e recupero degli ultimi libri rimasti nella vecchia sede della biblioteca comunale di Palazzo Vischi: nell'elenco del progetto Art bonus, il primo mecenate della lista è proprio Mimmo De Laurentis.
Non da ultime vanno ricordate le sue lacrime in uno degli ultimi consigli comunale cui partecipò, quello del 1mo aprile 2019, in cui un duro attacco di un consigliere di opposizione alla maggioranza, circa la presunta coltivazione di interessi personali, fece crollare un De Laurentis profondamente ferito da quelle parole, peraltro non rivolte specificatamente a lui.
Era il periodo in cui De Laurentis comandava la battaglia per la riduzione dell'aliquota fissa dell'addizionale Irpef, circostanza intorno alla quale la maggioranza sembrava fortemente vacillare.
Lascia la moglie, Anna, e due figli. Le esequie si terranno presso il civico cimitero domani, domenica 10 maggio, alle 10, con le restrizioni in atto a causa dell'emergenza sanitaria. La Città di Trani sarà rappresentata dal sindaco, Amedeo Bottaro, e dal presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante
Per la cronaca, il Partito democratico dovrà effettuare la surroga di De Laurentis al prossimo consiglio comunale: il suo posto sarà preso da Mariangela Scialandrone.
La foto di copertina che abbiamo scelto per omaggiarlo, fra le tante, è quella in cui Mimmo, lo scorso 10 agosto 2019, indossò la fascia tricolore per celebrare un matrimonio civile a Palazzo San Giorgio.
Era emozionatissimo perché Giuseppe e Laura, suoi amici, avevano scelto lui per celebrare il rito e lui se ne sentì profondamente onorato.
Potrebbe essere stata la sua ultima uscita pubblica istituzionale, sicuramente l'ultima con quella fascia trasversale lungo il corpo. Non si è mai candidato a sindaco, ma ci piace ricordarlo così.







