La piattaforma galleggiante presso la darsena comunale non sarà soltanto oggetto di rimozione delle vetrate in plexiglass - già avvenuta - e della copertura sovrastante - ancora da realizzarsi -.
Infatti, sarà messa in sicurezza con la sostituzione del catenario, ormai gravemente danneggiato, non prima di averla trasferita dalla banchina di via Statuti Marittimi, ove è tuttora ormeggiata, a quella del molo Santa Lucia, presso la quale avverranno i lavori.
È quanto ha determinato il dirigente dell'area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, impegnando una spesa complessiva di 100.000 euro che copre i lavori già realizzati per la rimozione delle paratie laterali, quelli da realizzarsi ed il compenso del progettista e direttore degli stessi, l'ingegner Vito Sciruicchio.
Come già riferito prima dell'inizio dei lavori, peraltro rallentati dall'emergenza sanitaria, nell’ambito del bacino portuale e della relativa darsena comunale è presente una piattaforma galleggiante con sovrastrutture in materiale metallico e vetri, utilizzata in passato per attività ricettive e servizi.
La struttura, da tempo inutilizzata, versa in precario stato di conservazione tale da rendere necessaria la rimozione di ogni cosa, fino alla quota di calpestio della piattaforma, nata in effetti come semplice pedana galleggiante per la sola accoglienza di barche da diporto.
Il 16 dicembre 2019 il dirigente dell'Area lavori pubblici, a seguito di bando, conferiva all'ingegner Sciruicchio la progettazione ed il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dei lavori necessari per la demolizione della sovrastruttura metallica presente sulla piattaforma.
All'inizio del 2020, a seguito di segnalazione da parte degli operatori dell’Amet (gestore dei servizi ai diportisti) circa la carenza di punti di ancoraggio della piattaforma, l'Ufficio tecnico incaricava la ditta specializzata Bubbles & world diving e services, di Gianpiero Buttiglione & C., di effettuare una ispezione subacquea.
All'esito dell'ispezione, avvenuta lo scorso 17 febbraio, emergeva una evidente carenza di ancoraggi, con la la conseguente necessità di procedere con immediatezza alla soluzione dei problemi.
Buttiglione, nel corso di un incontro tenutosi presso la Capitaneria di porto il 21 febbraio, rappresentava «la difficoltà operativa di procedere alla riparazione e/o sostituzione delle catene di ancoraggio, a causa della presenza di circa 80 centimetri di sedimenti sui corpi morti di fondo, nonché del diffuso stato di ossidazione degli attacchi sul perimetro metallico della piattaforma galleggiante».
Proprio in tale occasione, dunque, e con il parere favorevole dell'autorità marittima, veniva ipotizzato lo spostamento della piattaforma dall’attuale sito ad una zona di ormeggio nei pressi del molo Santa Lucia, ritenuto zona più sicura e protetta dalle mareggiate. L'intervento, ritenuto urgente «per evitare danni alle imbarcazioni circostanti in caso di rottura delle ultime catene rimaste a vincolo della piattaforma», sarà svolto in due fasi.
La prima, già conclusa, è consistita nella rimozione del materiale vario abbandonato all’interno della piattaforma e della tamponatura in vetro, con contestuale collocazione di presidi finalizzati a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.
La seconda sarà quella «della verifica definitiva degli ancoraggi della struttura metallica esterna alle basi di fissaggio sui corpi galleggianti, onde valutare la fattibilità del trasporto della piattaforma preso il Molo Santa Lucia. In caso di valutazione negativa, si procederà alla rimozione della sovrastruttura nell'attuale sito e successivo trasporto della piattaforma, senza sovrastruttura al molo Santa Lucia».
