Apprendo dagli organi di informazione la notizia della rinuncia di Attilio Carbonara alla candidatura a sindaco della città di Trani.
Una decisione sicuramente sofferta ma non inattesa. Ho incontrato Attilio la sera in cui veniva inaugurata l’apertura dell’arteria stradale di via Pozzo Piano. In realtà ero diretto proprio a tale evento ma, lungo il percorso e quasi per caso, mi sono fermato a chiacchierare con Attilio ed alcuni suoi sostenitori, amici comuni. Avvertii nelle parole di Attilio un senso di disorientamento rispetto al suo Progetto ambizioso e accattivante di dare un segnale civico fortissimo al Quartiere ed alla città ma sentii forte anche il desiderio da parte sua di andare avanti.
Non so quanto quella mia chiacchierata durata oltre un’ora abbia potuto eventualmente rappresentare elemento di riflessione per Attilio, sta di fatto che già in quella circostanza forse qualcosa ha iniziato a cambiare. Non è sicuramente cambiata l’idea forte e generosa di Attilio di dare un contributo ad un atteso cambiamento; di proiettare la città verso una visione diversa e differente rispetto ad uno stato di cose spesso impantanato e poco dinamico; non è sicuramente cambiata la sua voglia di essere riferimento per battaglie civiche collettive ma sarà sicuramente cambiata la consapevolezza di riuscire a realizzare un Progetto senza una coscienza collettiva che, evidentemente, a Trani non è ancora matura, come gli dissi direttamente e personalmente. Il ritiro di una candidatura rappresenta sicuramente una sconfitta per la città ma non è di questo che voglio occuparmi.
Gli Elettori tranesi sanno già tutto e sono consapevoli delle loro scelte, almeno lo spero così come spero che l’impegno di ogni individuo, a qualunque titolo, continui anche al di fuori del “Sistema” che spesso è una limitazione passiva in quanto sottoposto al mantenimento di equilibri che sovente annientano qualunque desiderio di cambiamento o di andare oltre il precostituito. Ad Attilio la mia vicinanza personale ed umana mentre alla città di Trani auguro una guida che sia proiettata verso la compartecipazione, l’attribuzione del giusto Valore alle persone ed alle cose e soprattutto la doverosa attenzione ai temi sui quali si gioca il futuro economico, commerciale e turistico della città: in primis l’Ambiente.
Trani ha bisogno di rinnovate dosi di coraggio ma il coraggio è una brutta bestia che non può conoscere freni. Mollate i freni e fate volare Trani! In bocca al lupo a tutti i quattro candidati sindaco.
Savino Montaruli, presidente Unibat
