Il consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti la proposta di variante al Piano particolareggiato ex Piano di zona 167, oggi contratto di quartiere Sant'Angelo, attraverso la suddivisione di unità di minimo intervento (Umi 8).
In particolare l'assemblea ha recepito un progetto acquisito dal signor Vincenzo Bovio, più altri, e successivamente presentato dall'architetto Vincenzo Laforgia per conto della società Transit point, proprietaria di gran parte delle aree ricomprese nell'area interessata dall'intervento.
«La proposta mira ad una migliore più razionale utilizzazione delle aree comprese nella unità di minimo intervento, così come individuata nell'ambito del contratto di quartiere Sant'Angelo - si legge nel provvedimento - pervenendo così ad una individuazione, per la stessa unità originaria in due unità minori, con la previsione di una diversa e più rispondente alla specifica vigente normativa della rete della viabilità, nonché mediante la riarticolazione delle volumetrie e superfici a standard originariamente previste nel contratto di quartiere Sant'Angelo, anche secondo quanto previsto nel relativo regolamento regionale».
L'intervento si può realizzare poiché, proprio ai sensi della legge pugliese, «il Comune, limitatamente alla attuazione anche parziale di comparti o comprensori del piano particolareggiato decaduto, accoglie le proposte di formazione e attuazione di singoli sub comparti per iniziativa dei privati».
Nella fattispecie, secondo la relazione allegata al provvedimento, prenderanno così forma, in particolare, unità imobiliari, attività commercviali e spazi pubblici.
Da verificare se il Comune intenderà ancora realizzare, sull'area ceduta all'ente dai proprietari, la chiesa di Cristo Redentore, attualmente nome della comunità parrocchiale che fa capo al santuario della Madonna dell'Apparizione.
