Ammonta a complessivi 10.600 euro il costo del taglio di tutti gli alberi di piazza Giovanni Paolo secondo, ormai ex pinetina di via Andria. È quanto emerge dalla determinazione con la quale il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha approvato rideterminato il quadro economico della riqualificazione della piazza proprio a seguito dell'abbattimento degli alberi.
Nel provvedimento si parla esplicitamente della «necessità di un completo abbattimento degli alberi esistenti, che per la loro natura e stato di conservazione costituirebbero un pericolo per l'utenza nel prossimo futuro ed un notevole problema, in quanto la potatura dovrà avvenire mediante l'utilizzo di automezzi da cantiere che provocherebbero danneggiamenti alla nuova pavimentazione».
Inoltre, sempre a detta del dirigente, i pini eventualmente non tagliati «non avrebbero consentito una definitiva, organica progettazione arborea di tutta la piazza, senza peraltro costituire testimonianze di rilievo».
Nella stessa determinazione dirigenziale si stabilisce di «impiantare specie arboree con apparato radicale compatibile con l'esigenza di conservazione della nuova pavimentazione ed adeguate al nuovo assetto della piazza in corrispondenza delle nuove aiuole, secondo uno specifico progetto a cura di professionisti del settore».
Inoltre si è stabilito di «piantumare in aree confinanti a verde delle ulteriori nuove piante, che non sarà possibile piantare nella ex pinetina, sino a raggiungere il numero degli alberi eradicati (che è pari a 43, ndr)».
Infine, «sarà completata la riqualificazione della piazza attraverso la fornitura di giochi per bambini e un chiosco da affidare, mediante procedura pubblica, ad idoneo gestore con i compiti di controllo e cura dell'area completamente riqualificata».
Quando al comitato di quartiere di via Andria, «lo scorso 26 maggio ha formalizzato ulteriori richieste di integrazione delle opere previste in progetto. A queste ha fatto seguito, l'8 giugno, un incontro fra il Responsabile unico del procedimento (Rosario Sarcinelli, ndr) e rappresentanti del comitato di quartiere, che hanno preso atto della volontà dell’amministrazione di sostituire la piantagione esistente con nuove essenze compatibili con il contesto e, in relazione alle richieste avanzate, della previsione già contenuta nel progetto di realizzazione di un chiosco all’interno dell’area d’intervento».
