La pedana per superare le barriere e facilitare l'accesso al mare sta anche favorendo, imprevedibilmente, il degrado. Accade al Monastero di Colonna, dove a seguito della recente installazione di un camminamento in legno lungo il perimetro di una concessione demaniale adibita a locale della ristorazione, i bagnanti si stanno ritrovando sempre più frequentemente in presenza di macchie di urina, resti di consumazioni e bicchieri frantumati nei luoghi in cui stendono gli asciugamani per prendere il sole.
Il problema è stato segnalato da numerosi utenti del luogo sia agli operatori di Amiu, sia soprattutto ai responsabili del locale i quali, dopo avere meritoriamente installato la pedana per favorire l'accesso al mare anche di persone con disagio fisico, hanno però il dovere di sorvegliare la zona tendone lontani gli incivili.
Queste scene, per la verità, si verificavano anche prima dell'installazione della pedana ma adesso, con la sua presenza, si sono intensificate proprio perché il manufatto invoglia tante persone a spingersi sempre più lontano dal locale ed a comportarsi in maniera incivile senza che alcuno intervenga.
La società che gestisce il locale, durante i lavori, aveva fatto sapere di avere ceduto la pedana al Comune di Trani gratuitamente, mantenendo in capo a sé i costi di manutenzione. Il manufatto consente il superamento delle barriere architettoniche per la fruizione di tutto il tratto di spiaggia fino dietro al monastero e segue tutti i criteri di corretto montaggio secondo il rispetto delle norme vigenti, comprese quelle relative alla salvaguardia del sito dal punto di vista naturalistico.
Prosegue in questo modo una riqualificazione dell'area del promontorio di Colonna che già era iniziata alcuni anni fa con la sistemazione di un'altra porzione di zona demaniale in prossimità, anche in quel caso, di un locale della ristorazione.
Pure in quella circostanza furono posizionate pedane che i bagnanti possono tranquillamente utilizzare anche per distendere un asciugamano e prendere il sole.






