Una doppia candidatura non soltanto alle comunali, ma anche alle regionali. Mariagrazia Cinquepalmi vuole riproporsi in una doppia veste «per farmi portavoce di quelle che sono le esigenze della nostra città in Regione, innanzi tutto - spiega la candidata -. A cominciare dalle varie problematiche legate all'ospedale: dobbiamo fare ritornare a Trani il Pronto soccorso dopo che ci hanno tolto tutto ma loro sono inadempienti sotto tutti i punti di vista. Peraltro, abbiamo Pta che non funziona ancora, non è entrato assolutamente a regime, le prenotazioni sono sempre lunghissime e quindi sulla sanità Trani resta carente»
Questo, e molto alto, ha affermato Maria Grazia Cinquepalmi in occasione dell'inaugurazione del suo comitato elettorale, in via Aldo Moro, alla quale è intervenuto il sindaco di Bitonto e vice coordinatore nazionale di Italia in comune, Michele Abbaticchio. Antonio Nunziante, vice presidente della giunta regionale, s'è fermato solo un attimo prima dell'inizio della manifestazione, per salutare la candidata e andare via per impegni istituzionali improrogabili.
Cinquepalmi si è soffermata anche sulla discarica di Trani, di cui oggi ricorre il sesto anniversario della chiusura: «Sono stati spesi tanti soldi del fondo post esercizio ma ancora oggi si continua a disperdere percolato nella falda ed in sei non è stato fatto assolutamente niente, al di là della copertura provvisoria del primo e secondo lotto. Sono molto preoccupata - aggiunge - anche per la riapertura degli istituti scolastici: da quando c'è l'emergenza covid ad oggi non è stato fatto nulla e presto, come al solito, ci troveremo in gravissima difficoltà».
Stoccata finale al sindaco Bottaro sul rinvio di un mese del porta a porta: «Non è possibile usare strumentalmente il covid per questo flop. Avrebbe fatto sicuramente più bella figura se avesse detto che non sono pronti perché comunque i kit non sono stati consegnati a numerose utenze, raccontando quindi la verità».
Cinquepalmi sosterrà Tommaso Laurora (intervenuto all'evento) come candidato sindaco, ma Michele Emiliano come candidato governatore. Ciononostante parla di lui come fosse già un consigliere d'opposizione: «Infatti - precisa -, se ci sono delle cose che non vanno e che io non condivido non cambio idea. Non è che siccome fino ad oggi ho combattuto contro Emiliano adesso cambio idea perché Italia in comune è sua alleata: per me Emiliano ha sbagliato in determinate questioni, non le ha condotte nella maniera giusta per la nostra città ed io mi farò portavoce delle esigenze dei miei concittadini. Ci può essere chiunque seduto su quella poltrona: se è una cosa giusta io l'approvo, diversamente la contesto».
Italia in comune, dunque, si conferma voce critica all'interno della coalizione del governatore uscente: «Noi siamo voce critica a prescindere - conferma Abbaticchio -, perché stiamo sul territorio, ne portiamo le ferite sulla pelle e, come dice il nome del nostro movimento, l'obiettivo è riportare il bene comune sui territori. Perché sosteniamo Emiliano? Perché siamo consapevoli delle qualità della del presidente e tuttavia, non essendo stati finora presenti nel governo dell'amministrazione regionale, vorremmo risolvere le problematiche che ci sono convinti del fatto che le nostre competenze possano dare un valore in più all'amministrazione della Puglia».
(spazio elettorale a cura del candidato)









