Il consiglio comunale ha confermato a maggioranza (17 favorevoli e 1 contrario) anche per il 2020 le stesse tariffe della Tari del 2019. Decisiva soprattutto l'emergenza sanitaria, e non tanto per la conferma del tributo quanto soprattutto per il differimento delle scadenze dei pagamenti. Infatti, la prima rata si potrà pagare entro il 30 settembre, la seconda entro il 2 novembre, la terza entro il 30 novembre, la quarta entro il 31 dicembre.
Le tariffe per le utenze domestiche, secondo il metodo normalizzato, saranno le seguenti: un componente pagherà 1,03 euro al metro quadrato ed una parte variabile pari a 106,08 euro; due componenti 1,19 e 212,16; tre componenti 1,29 e 251,94; quattro componenti 1,32 e 278,47; cinque componenti 1,34 e 291,73; sei componenti (e oltre) 1,30 e 304,99.
Per quanto riguarda le utenze non domestiche, sono confermate le tariffe fisse e variabili a seconda della tipologia. Le più basse sono quelle di autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta (0,73 e 1,30 per metro quadrato), cinematografi e teatri (0,78 euro e 1,36).
In testa alla graduatoria ci sono ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, che pagheranno 7,32 euro per metro quadrato di quota fissa e 10,48 di variabile. Le successive tariffe più alte sono quelle di ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub e birrerie, che pagheranno rispettivamente 5,63 e 10,48 euro. Di poco inferiori le tariffe di banchi di mercato e generi alimentari (5,55 e 10,33), bar, caffè e pasticcerie (5,14 e 7,88).
