«Stiamo monitorando costantemente la situazione, ma abbiamo preferito mantenere un silenzio elettorale per alcuni giorni perché altrimenti l'informazione sanitaria sarebbe stata scambiata come un tema di campagna elettorale. Ma questo non mi andava perché, quando si parla della salute dei cittadini, non è possibile strumentalizzarla per fare campagna elettorale».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, all'indomani della sua nuova elezione alla guida della città, circostanza prima della quale, per alcuni giorni, il primo cittadino aveva evitato di aggiornare l'opinione pubblica sul numero dei casi nel territorio comunale.
Per fortuna il bilancio è positivo perché non ci sono stati grossi progressi nei nuovi casi e, anzi si sono registrate più guarigioni che nuovi positivi.
Nel dettaglio, sono ufficialmente 14 i casi di coronavirus in città dallo scorso 29 agosto, di cui 9 attualmente positivi. Di questi uno solo è in ospedale. Sono invece 62 i cittadini in quarantena. I guariti della nuova fase, pertanto, sono saliti a 5 mentre i casi totali dal 3 marzo sono 44, con 6 decessi.
Resta il fatto che la guardia non può essere in alcun modo abbassata e, superato apparentemente senza contrattempi lo scoglio delle elezioni, adesso si guarda con la massima concentrazione all'inizio della scuola, che da lunedì vedrà mettersi in moto un meccanismo molto complesso nel quale si incroceranno tante necessità ed inevitabilmente, pur nella massima sicurezza, contatti cui prestare massima attenzione.
«Certamente la situazione non dico che è preoccupante - chiarisce Bottaro -, ma ci deve fare mantenere ul livello alto di attenzione. Sull'apertura delle scuole ci siamo organizzati per fare stare i nostri ragazzi nelle condizioni di massima sicurezza, ma è evidente che, ancora una volta, sarà importante il ruolo di noi amministratori e di ciascuno di noi per cercare in tutti i modi di rendere questo periodo emergenziale il meno complicato possibile».
Intanto il primo cittadino prende atto con soddisfazione del rinvio dell'inizio dell'anno scolastico a domani, lunedì 28 settembre, anche per alcune scuole provinciali: «Credo che il presidente Lodispoto abbia agito nel solco del buon senso - commenta Bottaro - e mi fa piacere che più di un amministratore si sia allineato all'ordinanza che noi per primi qui abbiamo emanato. C'era davvero troppo poco tempo per mettere a posto le cose fra le elezioni e l'inizio della scuola. Inoltre era anche necessario attendere la conclusione di tutti i lavori di adeguamento dei plessi interessati all'adeguamento alle norme anti covid».
