Cosa è mancato di più in questi mesi di DaD e blocchi vari? I sorrisi degli alunni e gli sguardi incoraggianti dei prof. Due elementi che durante i mesi scorsi erano scemati sempre più. Le frasi convenzionali d'incoraggiamento non erano mancate, ok. Gli sguardi erano tesi dal monitor. I sorrisi dei ragazzi erano forzati.
Ieri, con l'inaugurazione del nuovo anno scolastico 2020/ 2021, alla scuola Baldassarre di piazza Dante a Trani, si è ripartiti da quei due ingredienti. Anche il Dirigente scolastico Marco Galiano che ha dato il benvenuto ad alunni e genitori, ha cercato di rassicurare ed incoraggiare, pur passando tra le indicazioni relative alle misure anti Covid e le raccomandazioni ai ragazzi affinché siano rispettate le regole: mascherina all'occorrenza, distanziamento di un metro, ingressi cadenzati e percorsi predeterminati. In palestra, da poco ristrutturata dall'Amministrazione (sospiro di sollievo per tutti) la festa d'inizio anno: dopo le parole del Dirigente, l'esibizione dell'Orchestra "Baldasound" della scuola, diretta dal prof. Alessandro Giusto coadiuvato dagli altri docenti di musica, con un famoso brano dei Coldplay. Ed infine l'intervento del sindaco Amedeo Bottaro che si è unito a Marco Galiano nell'incoraggiare e chiedere pazienza ad alunni e genitori, ma ha anche assicurato che si farà tutto il possibile, per quanto compete a lui ed alla sua Amministrazione, per affrontare tutti i passaggi necessari per riportare quanto prima la situazione in una dimensione di "normalità". Sono stati donati gadget e diari ai ragazzi, chiamati uno per volta per l'ingresso nelle aule ( come da tradizione la "festa" d'inizio anno vede protagonisti ragazzi e genitori delle prime classi, cui viene dato il caloroso benvenuto, quest'anno più sentito del solito, dopo lo stato di emergenza).
Un appello deve essere rivolto ai genitori: sia all'ingresso che all'uscita devono collaborare onde evitare assembramenti e indossando la mascherina, oltre a farla indossare ai propri figli. Non avrebbe senso lavorare tanto a scuola per inculcare le regole e poi, una volta fuori, vederle del tutto ignorate, perdendo ciò che si è guadagnato in precedenza, coi discorsi e le indicazioni della scuola.
