Il suolo dell'azienda Fatima marmi, sulla strada provinciale per Andria, dell'estensione di 38mila metri quadrati, è stato formalmente tipizzato con la conseguente variante urbanistica. Lo ha deliberato Il commissario ad acta, Giuseppe Bruno, prendendo atto del fatto che, fra l'adozione e l'approvazione del provvedimento, non sono arrivate osservazioni nel tempo utile per presentarle: lo si sarebbe potuto fare fino allo scorso 14 luglio.
La delibera di adozione era stata approvata il 30 marzo 2020, ma il periodo di pubblicazione è slittato ed decorso da 15 maggio a causa del blocco di qualsiasi procedimento disposto ex lege in applicazione della normativa sul covid-19 dettata con i decreti del Presidente del Consiglio.
Per la cronaca, si tratta di un'area nei pressi dello svincolo Trani nord della Strada statale 16 bis, posto di fronte all'università Lum Jean Monnet. Su questo suolo, negli ultimi anni, si stanno avvicendando le attività circensi che si fermano di volta in volta a Trani, ma in prospettiva potrebbe essere destinato ad attività imprenditoriale (infatti l'istanza è della Fatima costruzioni), conforme a quanto già si è realizzato nella zona circostante.
Tutto nasce a seguito di una sentenza del Tar Puglia favorevole alla società stessa, che nel 2017 aveva proposto ricorso contro il Comune di Trani a seguito dell'esito negativo della conferenza dei servizi con riferimento alla nuova destinazione urbanistica delle aree della società ricorrente.
Il Tar, con pronunciamento del 2 novembre 2017, aveva chiarito che le criticità emerse non erano superabili in sede di conferenza dei servizi e aveva dichiarato illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione comunale sulla domanda presentata dalla società. Di conseguenza aveva disposto l'obbligo del Comune di Trani di provvedere sull'istanza di tipizzazione dei suoli di proprietà dei ricorrenti, nonché nominando un commissario ad acta per l'ipotesi di perdurante inerzia.
Ciò è accaduto successivamente alla sentenza del Tar con l'insediamento, il 22 giugno 2018, dell'architetto Giuseppe Bruno, direttore della Ripartizione urbanistica ed edilizia privata del Comune di Bari, designato commissario ad acta per tale procedimento.
A seguito dei successivi sviluppi, il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, aveva determinato l'atto di formalizzazione ai fini Vas, per la registrazione della proposta di variante al Piano urbanistico generale del Comune di Trani, dell'area dislocata sulla Strada Provinciale 130 Trani-Andria, presentata dalla società Fatima costruzioni Srl.
Sulla base della documentazione prodotta dal tecnico incaricato dalla società, lo stesso dirigente aveva attestato di potere escludere dalle procedure di Vas la proposta di variante presentata dall'azienda lapidea.
La delibera del commissario ad acta rappresenta adesso il presupposto indefettibile per la qualificazione certa e inconfutabile dell'area.
Adesso, a causa della sua notevole estensione, occorre un piano particolareggiato che sarà di competenza della giunta comunale. All'esito dell'adozione, pubblicazione, recepimento delle osservazioni e approvazione finale del piano particolareggiato, la società potrà legittimamente richiedere i relativi permessi di costruire.

