Il Tribunale di Trani ha assolto Antonio Modugno, Attilio Cervone, Edoardo Savoiardo e Pasquale Mazzone dal reato di concorso in abuso d’ufficio, relativo al cosiddetto «processo darsena», perché il fatto non sussiste. Lo ha disposto il presidente del collegio, Carmen Anna Lidia Corvino, a latere Chiddo e Pedone. Entro 90 giorni ci sarà il deposito della sentenza.
il Pubblico Ministero Francesco Tosto, subentrato alle colleghe Raffaella De Luca e Silvia Curione, aveva richiesto condanne da 8 mesi a 1 anno e mezzo e l’assoluzione per il solo Savoiardo.
Oggetto del processo, tredici determinazioni dirigenziali, per l'affidamento di lavori in darsena, approvate fra il 2009 ed il 2013, che la pubblica accusa inquadrava in un sistema di interventi "polverizzati", tesi ad aggirare il rispetto della normativa vigente in materia di scelta del contraente nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il tutto senza alcuna apprezzabile ragione di urgenza.
La difesa ha puntato a dimostrare che l'urgenza fosse ravvisabile per tutti i provvedimenti adottati perché in quel momento storico, secondo la versione dei legali, la darsena cadeva a pezzi. A loro sostegno vi è stata una relazione tecnica che ha documentato le profonde carenze strutturali di quel servizio, all'epoca dei fatti contestati.
L'ex dirigente e comandante della Polizia locale, Antonio Modugno, era difeso da Claudio Papagno, il direttore di banchina, Attilio Cervone, da Benedetto Ronchi, il responsabile dell'Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo, da Claudio Papagno, l'ex segretario generale, Pasquale Mazzone, da Maria Rosaria Di Cosmo.
L'avvocato Benedetto Ronchi, difensore di Cervone, esprima «viva soddisfazione poiché, nel corso del processo, è stata riconosciuta la competenza e professionalità del direttore della darsena comunale, nonché la sua totale estraneità ai fatti contestati».

