Dal “reporter” settimanale del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) alla data del 07 ottobre 2020 trasmessa ai Sindacati, tra i 36 detenuti contagiati, 61 Agenti Penitenziari e 3 Lavoratori delle Funzioni centrali, emerge la sede del carcere di Trani con 1 detenuto e di Taranto con 1 detenuto positivo.
Nessuno parla ancora di probabile contagio o misure preventive di quarantena fiduciaria applicata ad 1 Agente della Penitenziaria di TRANI; 1 Infermiere del Carcere di Milano Opera 41bis, detento nuovo giunto a Livorno in attesa di chiarimenti sebbene informalmente segnalato per le vie brevi.
Come nessuno parla di quanto accaduto nei locali della Mensa obbligatoria di servizio del carcere di Taranto dove un lavoratore civile della Ditta avrebbe, secondo notizie interne, rischiato la vita a causa energia elettrica tanto che la fornitura è stata sospesa e verrebbe somministrato, in attesa della riparazione del settore locali mensa, il buono pasto ticket.
Emerge una triste condizioni di DPI carenti, di mascherine utilizzate 1 ogni settimana o 1 ogni 15 giorni, scarsa presenza di gel, disinfettanti o guanti
monouso, totalmente sprovvisti di tute protettive e occhiali come invero impone il DPCM 3/2020 e segg.
Lamentano i nostri associati sempre carenza di materiale protettivo (mascherine) nel carcere di suloma, come si lamentano di mancata attuata tampone nel Carcere di Foggia e non solo per la Puglia e la Basilicata ma anche per altre diverse Carceri come Barcellona dove altri 3 agenti sarebbero stati posti in fiduciario isolamento.
Con una recentissima nota sindacale indirizzata al Capo del Dipartimento Pres. Bernardo Petralia, il Sindacato ha annunciato che riterrà personalmente responsabile il capo Dipartimento per eventuali situazioni di diffuso contagio tra i lavoratori essendo lui direttamente il capo della polizia penitenziaria e delle funzioni centrali del DAP.
Sulla sicurezza, salubrità dei luoghi di lavoro, carceri e uffici giudiziari, un Ministro della Giustizia che parla troppo ma concretizza poco per i suoi uomini e le sue donne della Polizia Penitenziaria, delle Funzioni Centrali e degli Uffici Giudiziari da sempre in precarietà sicurezza non ci serve. Non nascondiamo la nostra diffusa preoccupazione e chiediamo un urgente incontro con il vertice del Dicastero della Giustizia di via Arenula e del Dipartimento di largo Luigi Daga Roma. Ascoltare i lavoratori prima di tutto.
Domenico Mastrulli, FS-COSP
