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«Fuggite dal centro storico», lettera aperta di un cittadino al sindaco di Trani: «Cos'è rimasto dell'eleganza? Urgono regole e controlli»

Caro sindaco Amedeo Bottaro, possibile che la Sua amministrazione, che ha dimostrato di essere conscia dei problemi della nostra città in questi anni, non si renda conto dello stato in cui versa attualmente il centro storico?
 
Abito in via Mario Pagano da più di vent'anni e mi sembra sia lampante, agli occhi di tutti, una situazione di incuria e degrado che si palesa soprattutto il week end, quando peraltro molti locali vengono presi d'assalto dai non sempre educatissimi avventori.
 
Sembra viga la più totale e sfrenata anarchia.
 
Facendo un rapido e non esaustivo elenco: musica di alcuni locali a palla fino anche alle 2 di notte; sovente scoppio di risse in via Lagalante e dintorni; tracce di urina davanti a molti portoni e nei vicoli del cuore della nostra città; bottiglie di vetro spaccate puntualmente sulle scale della chiesa di Sant'Andrea; auto che sfrecciano (ztl attiva o meno) sul porto con il rischio - a volte, purtroppo, concretizzatosi - di investire pedoni; orde di ragazzini che rovesciano fioriere, spaccano vetrine o vandalizzano auto parcheggiate in zona in preda ad una incontrollata noia.
 
Abbiamo visto durante il triste periodo di lockdown la capacità delle nostre forze dell'ordine di controllare efficacemente il territorio, ma ora pare emergere l'idea che tutto sia permesso ed anzi considerato addirittura "fisiologico" nei fine settimana di una città turistica. 
 
Ma aspirare ad essere una meta turistica significa semplicemente prendere atto dei tanti locali presenti in città? Io non credo.
 
Aprono altri american bar, sì, ma in un contesto in cui sembrano mancare progettazione e reali aspirazioni. In altri termini, servono elementi che sfruttino - e non distruggano - le nostre bellezze.
 
Si ha l'impressione che manchi un piano di rilancio più profondo, tendente alla riconoscibilità di ciò che Trani può e deve offrire. 
 
Cosa è rimasto dell'esclusività, dell'eleganza, della (ex) Perla dell'Adriatico, della città slow? 
 
Questa situazione danneggia i cittadini, gli esercenti che hanno a cuore la nostra città, la qualità del nostro turismo e della vita. 
 
Immagini che i turisti che potrebbero soggiornare nella nostra bellissima Trani oggi rinunciano persino a fare una tranquilla passeggiata dopo cena, data l'incuria e la mancanza di sicurezza che riscontrano camminando per le nostre strade. 
 
Urgono regole, controlli ed un rilancio serio del nostro centro cittadino. Ne guadagneremmo davvero tutti. 
 
Perché ammettiamolo: allo stato attuale, per chi ci abita, c'è solo da fuggire a gambe levate dal centro storico.
 
Andrea Conte 

 


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