Vento forte, ovvero vandali, poco cambia: numerose porzioni di lamiera della recinzione di messa in sicurezza dell'ex istituto psicopedagogico, situato nei pressi del ponte Lama in territorio di Trani, sono volate via e lo stabile abbandonato è di nuovo accessibile attraverso i varchi che si sono creati lungo l'immenso perimetro zincato.
I lavori, come si ricorderà, sono stati fatti eseguire dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani all'inizio dello scorso mese di agosto. Obiettivo, non soltanto di rendere inaccessibile il rustico dal centro realizzato negli anni '70, mai attivato e quindi abbandonato, ma anche garantire un comodo accesso al mare sfruttando la strada di ingresso allo stabile e utilizzando il piazzale antistante come parcheggio.
Tutto questo non è avvenuto poiché una serie di New Jersey impediscono l'accesso dei veicoli dallo svincolo di raccordo con la vecchia Statale 16 Trani-Bisceglie. E così, ancora, oggi chi vuole godersi una passeggiata in pineta o quei pochi scampoli di mare rimasti parcheggia nei pressi della strada principale e si reca a piedi verso mare passando davanti agli edifici abbandonati. Fra questi, sicuramente qualche malintenzionato ha procurato danni alla recinzione ed è penetrato nuovamente all'interno dei locali in malora.
Nelle intenzioni di Provincia e Comune vi è di realizzare un impianto di pubblica illuminazione lungo il viale e assicurare anche la periodica pulizia: probabilmente la seconda avviene, poiché non si è notata la presenza di rifiuti come una volta, ma la prima è ancora scritta sulla carta.
Resta da verificare se sarà confermata la volontà della Invimit, società di gestione del risparmio del Ministero dell'Economia e Finanze, di acquisire di immobile per utilizzarlo o farlo utilizzare secondo le sue necessità.
Di certo, perché l'ex psicopedagogico diventi garanzia di un comodo accesso al mare, ogni discorso è rinviato alla prossima estate.



