Stamani, in occasiione dell'assemblea dei sindaci tenutasi a Barletta, e nel corso della quale si è parlato delle candidature di Trani e Barletta a capitale italiana della cultura 2021, il primo cittadino di Barletta, Mino Cannito, ha fatto sapere che valuterà con gli organi politici della sua città il da farsi.
Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, interpreta tale rinvio «come un’apertura alla candidatura di Trani come soggetto capofila di un intero territorio, così come nelle intenzioni dell’Amministrazione tranese che già espresse uno specifico indirizzo di candidatura con un atto di giunta del maggio del 2018».
L’incontro in Provincia, dunque, «è servito per un chiarimento con il collega Cannito - fa sapere Bottaro - dopo le polemiche degli ultimi giorni. Ho avuto modo di spiegare il senso della nostra candidatura, da intendere come quella di tutta la Provincia, con una programmazione da sviluppare su tutto il territorio e con una ripartizione delle eventuali risorse ministeriali, in caso di vittoria, a beneficio di tutti i Comuni protagonisti di questo percorso unitario, che non è formale o di facciata ma sostanziale. Rispetto a questi chiarimenti Cannito si è riservato di decidere coinvolgendo nella riflessione l’intera classe politica barlettana. Mi auguro che questi giorni portino consiglio e che si arrivi presto ad una decisione perché il tempo per lavorare al dossier non è infinito. Confido in una scelta di buon senso - conclude Bottaro -, così da poter contare anche sul sostegno di Barletta al pari di quello di tutte le altre realtà della BAT che avevano già manifestato entusiastica disponibilità a sposare il nostro progetto».
