Sono state pressoché immediate le conseguenze della sentenza con cui il Consiglio di Stato ha obbligato i gestori degli stabilimenti balneari a smontare loro strutture, rendendo quindi complessivamente nulla la legge regionale che invece, in ragione della destagionalizzazione del turismo, autorizzava le attività sul mare a lasciare - almeno entro determinati limiti - le strutture amovibili su spiagge e scogliere.
E così il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha ordinato la rimozione delle strutture di tre delle quattro spiagge libere con servizi autorizzate dal Comune di Trani con il rilascio di altrettante concessioni demaniali.
Il provvedimento, rivolto ai concessionari Baia del pescatore, Effepi e Isola (non interessata la Ruggieri & Ruggieri, del lido Mongelli), è stato emanato lo scorso 9 gennaio e concede ai destinatari trenta giorni per mettersi in regola: dunque, smontaggio entro il 9 febbraio.
A quanto si apprende, il concessionario della Baia del pescatore risponderà al dirigente non già impugnando l'ordinanza, ma richiedendo un incontro urgente, con la partecipazione anche della Soprintendenza, per un necessario chiarimento con riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato ed alle prospettive di tutte le strutture balneari.
