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Amministrazione Bottaro, critiche da Barresi (Iic): «Approssimazione e risultati deludenti dopo cinque anni di governo»

Personalmente considero il risultato dell'amministrazione Bottaro una "Caporetto senza appello", non solo per la pochezza, l’approssimazione amministrativa e per i risultati assolutamente deludenti, ma anche per il bilancio etico e politico che ha restituito alla nostra comunità dopo ben cinque anni di Governo.

Oggi più di ieri, infatti, dopo aver letto la relazione del primo semestre 2019 della Direzione Investigativa Antimafia sull'attività di contrasto alla criminalità, pubblicata sul sito del Ministero degli Interni, non possiamo avere dubbi sui danni che quest’amministrazione incapace ha prodotto per la nostra Città. Purtroppo nell'ambito dell'analisi del fenomeno della criminalità della nostra Provincia, è stato certificato che la nostra amata Trani è diventata una delle centrali operative del riciclaggio dei proventi delle attività criminali.

La ormai tristemente famosa indagine denominata "Chiavi della città " sembra restituire un quadro allarmante fatto di complicità e connivenze dell’amministrazione, in particolare del Sindaco del Partito Democratico ed altri componenti della stessa, con ambiti legati alla mala barese.

Ebbene sì, pare dalle indagini che taluni soggetti, tra una marcia per la legalità e l’altra, intrattenessero rapporti e promettessero appalti pubblici cittadini a personaggi vicini alla criminalità. Premetto di essere stata sempre garantista e non comprendo e non tollero chi, come il sindaco, è garantista solo nei confronti di se stesso, mentre non perde occasione per screditare gli altri, esponendoli al pubblico ludibrio, con conseguenze sulla vita lavorativa, affettiva e sociale. 

Mi rivolgo, in particolar modo, al Segretario del PD locale Ing. Fernando Riccio, poiché non solo egli dovrebbe essere garante degli ideali della comunità che rappresenta, ma anche poiché, a dire il vero, egli ha dimostrato grande sensibilità sul tema. Devo dare atto che quando il primo cittadino gli impose di mettermi fuori dalla maggioranza, il Segretario tentò di opporsi dicendo che il Partito Democratico annovera fra le sue mission l’inclusione, il dialogo ed il confronto, piuttosto che l’emarginazione. Poi prevalsero le prevaricazioni e gli atti di imperio e venni estromessa.

Mi rivolgo al Segretario del PD affinché faccia chiarezza su questi atteggiamenti, discriminatori usati dal sindaco che, nonostante con il suo agire abbia provocato uno sfregio all'immagine della nostra bellissima Trani, continua ad amministrare in maniera decisionistica e solitaria e addirittura vorrebbe ricandidarsi per un secondo mandato.

I cittadini devono conoscere con chi hanno a che fare, anche per capire bene chi è il sindaco che, dopo aver tradito la loro fiducia e dopo aver tentato di consegnare pezzi importanti della nostra Città al malaffare, chiede che gli venga riconfermata la fiducia.

Le inchieste giudiziari degli ultimi mesi hanno portato alla luce un vero sistema fatto di magistrati deviati, rappresentanti dello Stato corrotti, sistema che per fortuna è stato spazzato via da altrettanti servitori dello Stato fedeli ai principi della Costituzione; ora noi cittadini non vogliamo soggetti che governino la nostra Città ed i cittadini con lo stesso malaffare!! Faremo le barricate per proteggere la nostra Città e preservare il futuro dei nostri figli da questi saccheggiatori in giacca e cravatta.

Chi si professa onesto, chi si ispira ai valori della nostra Costituzione, chi pretende di vivere in una Città sicura, prenda una posizione e si unisca alla nostra battaglia, perché il silenzio equivale alla complicità. Non è mai troppo tardi, spazziamo via assieme il Sistema che attanaglia la nostra Trani, facciamo sì che torni a splendere e a respirare; rendiamola libera.

 

Anna Maria Barresi, consigliere comunale di Italia in Comune e componente Ufficio di Presidenza

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