Una consulenza da 36mila euro per tre mesi di lavoro. La offre Amet Spa, che intende assumere perché il suo organigramma si va lentamente depauperando ma, per farlo, vuole prima affidare un incarico ad un professionista che indichi esattamente dove e come intervenire, sulla base dello stato dell'azienda.
La storia degli enti locali, ed a Trani soprattutto delle ex municipalizzate, è piena di affidamenti di consulenze a costi tutt'altro che contenuti e per le più svariate esigenze.
Una decina di anni fa sempre Amet affidò ad un professionista un incarico molto vicino ad un mero conteggio dei pali della pubblica illuminazione. Oggi, quanto meno, il profilo del professionista da individuarsi appare decisamente più elevato.
Formalmente si chiama «incarico di consulenza organizzativa aziendale», e sarà affidato ad un professionista all'esito di una ricerca di manifestazioni di interesse indetta dall'azienda partecipata di piazza Plebiscito.
L'incarico avrà durata massima di 90 giorni, a decorrere dalla data di affidamento del servizio, per lo svolgimento delle seguenti attività: analisi del clima organizzativo; mappatura di tutti i processi dell'azienda in termini di attività svolte, input e output di processo, tempistiche, ruoli e responsabilità, workflow autorizzativo in essere, interdipendenze con le altre funzioni aziendali e soggetti esterni, nonché individuazione delle risorse; confronto, analisi e valutazione dei ruoli e delle mansioni con le categorie del Contratto collettivo nazionale di lavoro elettrici; riorganizzazione del personale; ridefinizione dell'organigramma alla luce delle innovazioni introdotte dalla separazione funzionale del 2015; individuazione di profili lavorativi mancanti necessari per l'attuazione del nuovo organigramma; predisposizione degli atti per il reclutamento dei profili mancanti, attraverso concorsi interni ed esterni; eventuale adeguamento e/o modifica del vigente regolamento interno per le assunzioni; implementazione di un sistema di valutazione del personale, collegato con uno di incentivazione in relazione all'attuale struttura del premio aziendale di risultato; identificazione di tutti gli ambiti di miglioramento dei processi e della struttura organizzativa "as is" e proposta di ottimizzazione degli stessi in ottica in ottica "to be".
Il soggetto prescelto dovrà avere un fatturato globale d'impresa pari ad almeno 210.000 euro, con riferimento all'ultimo triennio 2017-2019, ed avere maturato esperienza minima di cinque anni in attività di consulenza organizzativa.
Il termine per presentare le domande è scaduto lo scorso 31 gennaio.
