Quattro cittadinanze onorarie: le ha approvate il consiglio comunale, nel corso della seduta di questa sera, formalizzando riconoscimenti che saranno personalmente consegnati ai destinatari in data da stabilirsi, nell'ambito di una cerimonia pubblica.
La cittadinanza onoraria viene conferita a persone fisiche italiane o straniere, non nate a Trani, «per essersi particolarmente distinti e rappresentare un modello positivo di vita ispirata a fondamentali valori della Costituzione repubblicana e solidarietà umana, specialmente nei confronti delle persone più deboli ed emarginate».
Il riconoscimento assume ulteriore motivazione se i destinatari abbiano «mostrato affezione e interessamento verso la città di Trani, testimoniati da opere e iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza e valorizzazione della città e della sua comunità in tutti gli aspetti».
Poste queste basilari premesse, le cittadinanze onorarie sono state conferite a Liliana Segre (22 voti favorevoli), Ugo Foà (19), Antonino Di Matteo (18) e Laura Sara Escalada de Piazzolla (18). Quest'ultima riceverà il riconoscimento, come da noi anticipato, il prossimo 21 febbraio.
All'onorevole senatore Liliana Segre, 89 anni, «per gli altri meriti nei campi del sapere, convivenza e solidarietà umana, per essere portatrice di pace de per la costante azione di sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione».
Al dottor Ugo Foà, 93 anni, «per l'incessante impegno ed il forte messaggio contro ogni forma di odio e discriminazione, a testimonianza dell'importanza della memoria del passato come monito per il futuro, perché ciò che è stato non accada mai più».
Al dottor Antonino Di Matteo, 59 anni, magistrato, su proposta da tempo avanzata dal Movimento 5 stelle, «per il suo impegno nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata ed ogni tipo di fenomeno mafioso, atto di attenzione e vicinanza dell'amministrazione comunale a chi, in questo momento, è più esposto nella difesa dei valori di libertà».
Alla signora Laura Sara Escalada de Piazzolla, 86 anni, presidente della Fondazione Astor Piazzolla, con sede a Buenos Aires, «per avere tramandato e rinnovato, con amorevole perseveranza, l'eredità di uno dei più importanti compositori argentini, il più grande interprete del tango, senza mai tradire il legame profondo che lega Astor Piazzolla, la sua musica e la città di Trani (in cui nacque suo nonno, ndr)».
