Nel plesso principale dal Primo circolo didattico De Amicis, in via Nicola de Roggiero, si è dovuto tornare a mettere mano alle nuove aule realizzate prima dell'inizio dell'anno scolastico in corso.
Infatti, anche e soprattutto a causa dei tempi ristretti per realizzare i nuovi ambienti, frutto della scelta dell'amministrazione comunale di trasferire le classi di scuola primaria dal plesso San Paolo alla sede principale, erano emerse alcune criticità subito sia prima, sia dopo il primo utilizzo dei nuovi locali.
«In particolare - scrive il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri -, nel corso dei lavori erano emerse problematiche impreviste la cui soluzione risulta imprescindibile per la natura dei problemi riscontrati: eliminazione delle cause di infiltrazione dal tetto; presenza di manufatti in cemento-amianto; fornitura e posa in opera di condizionatori a pompa di calore per aule recuperate, lavori di manutenzione ordinaria complementari».
Di conseguenza la figura apicale dell'Ufficio tecnico ha affidato alla stessa impresa esecutrice dei primi lavori, la Tecno-engineering, di Andria, anche quelli supplementari utilizzando il ribasso d'asta.
La prima gara era stata aggiudicata per un importo complessivo di 27.500 euro, a fronte di uno a base d'asta di 55.000. I nuovi lavori sono costati poco più di 19.000 euro, Iva compresa, applicando la stesso risparmio percentuale della prima gara.
I lavori della scorsa estate hanno riguardatro tre delle quattro classi previste, poiché la quarta è stata ospitata in un locale fino a ieri appannaggio di tre dipendenti della segreteria.
Una seconda aula ha trovato posto all'interno di un locale più grande al pianto terra, che è stato diviso da un muro così da trasformare una sala grande in due più piccole.
Le altre due aule, invece, sono state nei cosiddetti «piani ammezzati», più volgarmente «soffitte», che finora il circolo didattico aveva utilizzato per il deposito di attrezzature.
«Proprio qui è emersa la necessità sia di fare fronte a problemi riscontrati a cantiere aperto, - spiega l'assessore al ramo, Domenico Briguglio -, sia di dare riscontro a sollecitazioni provenienti dal dirigente scolastico, per rendere più confortevoli gli ambienti da destinare a nuove aule».
I lastrici solari, in particolare, sono stati coibentati per evitare infiltrazioni, da una parte, ed eccessivo surriscaldamento, dall'altra.
