L’attività sanitaria di donazione e raccolta di sangue degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza,cosi come sancito nell’art. 5 della l. 219/2015, che assicurano la continuità del supporto trasfusionale, garantendo uno dei diritti più importanti: il diritto alla salute.
Per questo l’Avis Trani rilancia l’appello all’intera cittadinanza affinché tutti insieme, uniti, possiamo contribuire al mantenimento necessario delle scorte di sangue, scongiurando conseguenze rilevanti per i malati.
Dunque è importante, anzi importantissimo continuare a donare il sangue, soprattutto in questi giorni di emergenza coronavirus, naturalmente se si è in buona salute. L’emergenza causata dall’infezione CoVID - 19 ha determinando un significativa riduzione delle scorte di sangue in tutto il territorio nazionale. Il persistente calo delle donazioni potrebbe avere ripercussioni serie per i tanti malati che hanno bisogno di trasfusioni. Gli interventi chirurgici, le trasfusioni, le cure oncologiche in Italia sono a rischio per la cronica carenza di sangue. Ricordiamo che il sangue non si fabbrica e che serve sempre. La disponibilità di questa risorsa, insostituibile nella terapia di molte malattie, dipende completamente dalla generosità e dal senso civico dei donatori.
Proprio per questo l’AVIS Trani nelle ultime settimane ha potenziato il servizio di chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di regolare il numero degli accessi nelle strutture sanitarie trasfusionali adottando misure di triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico, a tutela della salute dei donatori e dei riceventi.
Ma prima di andare a donare è importante sapere che è attiva la sospensione di 14 giorni per i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese e per coloro che, dopo le possibili esposizioni, sono a rischio di contagio di Sars-Cov-2, e precisamente è stato disposta l’applicazione del:
– criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese;
– criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2;
– il criterio di sospensione temporanea di almeno 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARSCoV-2);
– e la sensibilizzare ai donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure in caso di diagnosi d’infezione da SARS-CoV2 nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).
