Saracinesche abbassate, insegne spente e ingenti perdite economiche. È questa la situazione che stanno vivendo i titolari delle attività commerciali che si sono trovati, dall’oggi al domani, a fermarsi. Bar, negozi, centri estetici e così via sono sicuramente tra quelli che risentono maggiormente delle misure di contenimento al Covid-19.
Così anche a Trani molte attività commerciali hanno chiuso responsabilmente battenti. “Alcuni giorni possono valere una vita. Fermiamoci ora o ci fermeremo per sempre” si legge sui cartelli affissi fuori ad un centro benessere.
Qualcuno ha anche proposto di lasciare accese le insegne dei negozi, come segno di calore, unità e soprattutto speranza. L’aspettativa è ovviamente quella di vedere “accese” e animate le stesse attività il prima possibile.
Tra coloro che rimangono chiusi, domenica 22 e 29 marzo saranno i punti vendita delle principali aziende della grande distribuzione organizzata del mezzogiorno al fine di tutelare i lavoratori impegnati quotidianamente nei supermercati, contribuendo alla riduzione dei contatti sociali. La chiusura domenicale consentirà inoltre di presidiare al meglio i punti di vendita negli orari di apertura, limitando gli assembramenti, nonché di ripristinare più agevolmente le scorte, per un migliore servizio alla clientela.
