«Che non sia solo un segno esteriore, ma possiamo sempre più aggrapparci a Maria, con questa preghiera potente, in questo momento così drammatico». A parlare è don Dino Cimadomo, parroco di San Magno, sul cui campanile è stata collocata una grande corona del rosario formata di palloncini colorati.
Rappresenta un segno di speranza e di pace, richiamando i colori dell'arcobaleno, ma soprattutto un contatto simbolico tra la parrocchia ed il quartiere, proprio a distanza di un mese dalla dedicazione della chiesa parrocchiale «che purtroppo ammette – don Dino - non stiamo vivendo come vorremmo».
Infatti, la consacrazione da parte dell'arcivescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo, avvenne il 22 febbraio scorso e, da lì a poco, sarebbero iniziate le misure restrittive fino alla sospensione di tutte le sante messe con la presenza dei fedeli nell'assemblea.
San Magno, in ogni caso, come altre parrocchie, sta diffondendo la liturgia attraverso la sua pagina Facebook, restando dunque in contatto – almeno virtuale - con la sua comunità.
