Sono 1479 i cittadini ufficialmente ammessi al beneficio del cosiddetto «Fitto casa 2020», vale a dire il contributo sui canoni di locazione versati durante il 2018.
Sono state 74, invece, le domande escluse, la maggior parte delle quali per un reddito superiore limiti (32) e per avere i richiedenti già usufruito di una detrazione sul canone di locazione in fase di dichiarazione dei redditi (14).
Complessivamente ci saranno a disposizione 1.422.022,55 euro, il plafond più alto di sempre. La somma è determinata dai seguenti importi: finanziamento regionale, 693.374,20 euro; co-finanziamento comunale, 138.675 euro; premialità assegnata dalla Regione Puglia, 295. 962,94 euro; economie comunali della morosità incolpevole, 63.057,08 euro; economie regionali della morosità incolpevole, 231.053,26.
All'esito della pubblicazione del bando erano pervenute 1.553 domande, delle quali 1067 sono state incluse nella cosiddetta fascia A (con un fabbisogno di 2.971.000 euro) e 412 nella fascia B (con un fabbisogno di 827.700 euro).
Il contributo erogato nasce da una percentuale di riduzione applicata del 62,56 per cento. Dei complessivi 1.422.022,55 euro, va detto 1.114.000 saranno destinati alla fascia A, mentre la parte restante alla B.
Lo scorso anno il pur ragguardevole totale, pari a 995.000 euro, fu diviso fra 1320 cittadini aventi diritto al contributo: quest'anno, dunque, ci sono 427.000 in più, in favore di 159 cittadini in più.
L’amministrazione tranese, a sua volta ha rinforzato il suo cofinanziamento di 24.000 euro, passando dai 114.000 euro dello scorso anno ai 138.000 di questo.
«Abbiamo confermato e raforzato il nostro impegno - dice il sindaco, Amedeo Bottaro -, perché i casi di indigenza aumentano esponenzialmente ed il Comune di Trani non può voltarsi dall’altra parte. Così, malgrado la sempre complessa situazione dei conti pubblici, in giunta avevamo già da tempo disposto la compartecipazione al fondo regionale per il fitto casa 2018 e, soprattutto, recuperato un'ulteriore, importante somma dal fondo per la morosità incolpevole, che pochi cittadini hanno finora utilizzato. Quella che abbiamo assunto è una decisione che va incontro alle numerose richieste di sostegno che, quotidianamente, giungono ai servizi sociali comunali. Abbiamo voluto dare una risposta importante e siamo tornati a dare un nostro contributo, ben più alto degli anni precedenti, con nostre risorse di bilancio. E questo ci ha portato ad ottenere un'altrettanto ragguardevole premialità dalla Regione Puglia, anche per evitare di perdere il 10 per cento di contributo regionale per il prossimo anno. Così raggiungeremo, con somme sempre più dignitose, quasi 1500 famiglie di Trani, su una popolazione di 67mila abitanti».
