Due edifici di grandi dimensioni fra via Malcangi e lungomare Cristoforo Colombo, nonché un progetto dell'estensione complessiva di oltre 10mila metri quadrati non sono bastati affinché, almeno la metà più uno dei consiglieri comunali, richiedesse che il provvedimento urbanistico transitasse dall'assemblea elettiva.
E così, in assenza del quorum, la giunta ha adottato il Piano urbanistico esecutivo per la realizzazione di edifici per civile abitazione sul suolo sito a Trani in via Malcangi, al foglio 25, in zona residenziale di completamento ad alta densità.
PRIMA VERSIONE: VAS OK, MA PRESCRIZIONI
Il progetto, denominato «Orizzonte» fu presentato il 17 gennaio 2014 da Michele Di Noia, amministratore della società Edilnova, di Michele Di Noia & C, Franco Pistone, Giovanni Roberto e Giuseppe Stallone, proprietari delle aree comprese fra lungomare Cristoforo Colombo e via Malcangi.
Il Comune di Trani apriva la conferenza dei servizi ed avviava la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica. Il 19 settembre 2016 il dirigente dell'epoca, Giovanni Didonna, escludeva il progetto dalla procedura di Vas, pur ponendovi delle prescrizioni e con l’obbligo di integrare e modificare, laddove necessario, gli elaborati scritto-grafici presentati.
Di questo, come si ricorderà, demmo notizia il 5 ottobre 2016.
L'11 dicembre 2018 il dirigente in carica dell’Area urbanistica, Francesco Gianferrini, comunicava al soggetto proponente ed ai proprietari l'improcedibilità del Pue così come proposto, invitando gli stessi all’adeguamento degli elaborati tecnici alle condizioni e prescrizioni imposte dal suo predecessore.
Il 14 dicembre 2018 il Pue è stato esaminato dalla Commissione urbanistica comunale e la stessa ha ritenuto «auspicabile - si legge relativo verbale - verificare la possibilità di fornire risposte progettuali alla luce delle considerazioni esposte».
LE MODIFICHE APPORTATE E I PARERI FAVOREVOLI
Il 26 aprile 2019 il progettista, l'architetto Giuseppe D'Angelo, trasmetteva il Progetto di adeguamento del Pue precisando che, «per ottemperare a quanto prescritto, si è addivenuti ad una nuova soluzione progettuale posizionando gli edifici in area baricentrica del lotto e distribuendo le aree per le urbanizzazioni secondarie in parte sul fronte prospiciente via Malcangi, in parte su quello prospiciente il lungomare Cristoforo Colombo. Le stesse saranno collegate lateralmente».
Il nuovo progetto, dunque, distanzia i due palazzi dal mare, li avvicina a via Malcangi e li posiziona in forma assimilabile ad un rettangolo, in maniera perpendicolare al lungomare. I due edifici saranno simmetrici e di pari dimensioni. La scelta progettuale contempla l’ipotesi di accesso carrabile ai fabbricati soltanto da via Malcangi, mentre l’accesso pedonale sarà consentito da entrambe le vie.
A seguito di ulteriori richieste di integrazioni, il 25 ottobre 2019 il progettista trasmetteva la documentazione integrativa e sostitutiva degli elaborati progettuali a Comune e Regione, che esprimeva parere favorevole esclusivamente in ordine alla compatibilità delle previsioni dell’intervento proposto con le condizioni geomorfologiche dell’area interessata.
Il 13 novembre 2019 Amet comunicava il nulla osta tecnico per la fornitura di energia elettrica al complesso residenziale progettato, prescrivendo inoltre «la necessità di individuare una cabina elettrica di trasformazione che dovrà essere posizionata su via Malcangi, mentre i collegamenti elettrici avverranno tramite le linee in media tensione della rete urbana esistente».
IL CONSIGLIO, INFORMATO, NON RISPONDE
Il 20 dicembre 2019 il segretario generale informava presidente del consiglio e sindaco del deposito della proposta di deliberazione per la giunta comunale, assegnando un termine di 15 giorni entro i quali fare pervenire la richiesta di trattazione da parte del consiglio comunale, ai sensi di legge.
I consiglieri comunali ne sono stati tutti informati, ma il 29 gennaio 2020 il segretario generale informava il presidente del consiglio ed il sindaco che, entro il termine di 15 giorni dall’ultima consegna, avvenuta il 07 gennaio, non erano giunte richieste di trattazione dell’argomento in consiglio comunale.
ADOZIONE, DEPOSITO E OSSERVAZIONI
Da qui la piena competenza della giunta ad adottare il Pue, circostanza che è avvenuta lo scorso 24 febbraio con la partecipazione di tutti gli assessori e voti unanimi.
Peraltro, successivamente all’adozione e prima dell’approvazione in via definitiva, il Pue dovrà acquisire altri pareri ed osservare alcune prescrizioni.
Nel frattempo è scaduto sia il termine per prendere visione degli atti presso la Segreteria generale, sia quello di quindici giorni, dalla data di scadenza del periodo di deposito, per presentare osservazioni in vista dell'approvazione.
