Con il nuovo Dpcm, a partire da oggi, martedì 14 aprile, è consentita l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati in tutta Italia.
Questa apertura deve garantire sempre e comunque il rispetto della distanza di sicurezza tra i clienti. Così i titolari delle attività che possono riaprire devono mettere in campo ogni modalità per evitare gli assembramenti.
Anche la Giodicart è uno degli store che riaprirà i battenti, ma non completamente. Dopo l'apertura avvenuta lunedì 6 aprile dei reparti di alimentazione per l'infanzia e prodotti per l'igiene, da oggi tornerà la possibilità di acquistare i prodotti della cartoleria, libreria e abbigliamento per i bambini. Si continuerà a rispettare l'orario ridotto, dalle ore 9 alle ore 13, e soprattutto i responsabili stanno facendo di tutto per garantire la sicurezza dei clienti.
Sono stati definiti, infatti, gli accessi canalizzati, in entrata e in uscita; le casse sono tutte fornite di barriere protettive e i dipendenti muniti dei dispositivi individuali di sicurezza. Inoltre, all'interno dello store potranno accedere contemporaneamente massimo quattro persone.
Come si può vedere dalle foto, i reparti dedicati ai giochi restano chiusi. La normativa, a proposito, non è molto chiara: i giocattoli devono essere considerati come prodotti venduti nei "negozi per neonati e per i bambini”?
L'Assogiocattoli, nella persona del presidente Roberto Marelli, ha inviato una lettera al presidente Giuseppe Conte chiedendo di "introdurre nei codici ATECO – sia per la produzione che per la commercializzazione – la categoria dei prodotti della prima infanzia non solo come vestiti ma come settore merceologico in generale e, allo stesso modo, la categoria di giochi e giocattoli". In attesa di ulteriori chiarimenti, Giodicart fa sapere che il reparto dedicato alla vendita dei giocattoli rimarrà chiuso e resteranno aperti solo quelli dedicati alla cartoleria, libreria e abbigliamento.
