Dopo avere formalizzato la denuncia contro ignoti presso la stazione dei Carabinieri, a seguito del furto in casa subito la mattina precedente, giorno del suo compleanno, la donna protagonista della disavventura è stata raggiunta dal pacco spesa atteso dal Comune di Trani.
Dal 7 aprile, fino a ieri, il Pronto intervento sociale ha consegnato circa 200 pacchi spesa e 60 buoni spesa messi a disposizione da alcuni supermercati della città. A questi, ovviamente, si aggiungono i buoni spesa "istituzionali" in favori dei beneficiari di questa misura di sostegno.
Il Pis, inoltre, ai quattro numeri di telefono che il Comune ha messo a disposizione ogni giorno, risponde ad almeno 250/300telefonate al giorno.
Le persone che stanno aspettando l'esito delle richieste per i buoni istituzionali, se hanno esigenze particolari e non possono fare realmente la spesa, hanno il pacco spesa: infatti, durante le telefonate, viene fatto un colloquio con tutte le persone che chiamano, proprio per comprendere le loro esigenze.
Intanto è scaduto ieri il termine per la presentazione delle domande sia per i buoni spesa, sia per l’inserimento nell’elenco comunale degli esercizi commerciali disponibili ad accettare i buoni spesa.
Ai fini della liquidazione, gli esercenti sono tenuti a raccogliere i buoni spesa ed i relativi scontrini, che dovranno poi essere presentati al Comune unitamente all’allegato B (modello disponibile nella sezione Bandi di concorso del sito del Comune di Trani e nella specifica procedura pubblica).
L’Amministrazione sta mettendo a punto un sistema agile e rapido per procedere ai rimborsi. Maggiori informazioni saranno fornite all’inizio della prossima settimana, unitamente ad indirizzi e numeri di contatto. Gli uffici procederanno alla liquidazione solo in presenza di un Durc regolare.
