Da tempo l'emergenza sanitaria si è trasformata in emergenza economica. Per far fronte alle difficoltà di quanti sono stati costretti dal dpcm a chiudere le loro attività, Tommaso Laurora propone il ricalcolo e l’adeguamento della Tari 2020.
«Per chi è stato costretto a chiudere - spiega Laurora - è evidente che il comune avrebbe dovuto annullare la Tari per quelle mensilità. Ma questo non è accaduto ed è gravissimo. Se un imprenditore non ha lavorato, di conseguenza non ha prodotto rifiuti. Per questo è possibile inoltrare la richiesta di riduzione della tassa per i mesi in cui non si è lavorato: quello che non è dovuto bisogna pagarlo».
